"Sono cambiate le attese e ne prendo atto con piacere, ma parlare di delusione per non aver vinto a Tel Aviv significa non valutare i valori in campo", in vista della sfida con la Reyer Venezia per la quinta giornata di regular season, il coach della Dinamo Banco di Sardegna Sassari, Meo Sacchetti, professa realismo per preservare lo spogliatoio dalle pressioni.
"Pensavamo di poter stare in Europa diversamente, con Mosca abbiamo retto un quarto e a Tel Aviv poco meno di tre – spiega Sacchetti – ma a parte la prima sconfitta a Istanbul, che si poteva evitare, abbiamo giocato col Cska e il Maccabi". Nulla è perduto, insomma, "anche se è già chiaro che giocare con due giocatori non basta". Un monito per tutti, soprattutto per Petway, Haynes e Varnado, che almeno in campo tardano a entrare negli ingranaggi. L'ex Olympiacos è già un caso. "Il primo a sapere di non rendere come ci aspettavamo è lui, abbiamo parlato e lo faremo ancora, abbiamo aspettato anche altri in passato e lo faremo anche con lui", è il messaggio di fiducia alla vigilia dal big match con gli uomini di Charlie Recalcati (palla a due ore 20:45), su cui Sacchetti è sicuro. "È tra le favorite per lo scudetto, è molto competitiva, arriverà fino in fondo – conclude il coach sassarese – dovremo entrare subito in partita per evitare che accada come con Brindisi".
Uncategorized Dinamo, domani sfida contro Venezia. Sacchetti fiducioso
Dinamo, domani sfida contro Venezia. Sacchetti fiducioso







