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"La vicenda della Moby Prince riassume non solo un dramma di proporzioni enormi ma anche una serie di errori e responsabilità che sono costate la vita a 140 persone.
Lo Stato ha il compito di chiarire questa vicenda e di far conoscere la verità. Ecco il perché di una commissione parlamentare che si metterà subito al lavoro. Sono convinto che la nostra opera, grazie al consenso manifestato da tutti i gruppi per l'istituzione della commissione, potrà essere proficuo e rompere l'oscurità che, a tanti anni di distanza, avvolge ancora questo disastro". Lo ha detto il senatore del Pd Silvio Lai, neo presidente della commissione d'inchiesta sulla strage della Moby Prince. 

"Il Partito Democratico mette le mani sulla Commissione d'inchiesta sulla Moby Prince: si è impossessato della presidenza, di una delle due vice presidenze e l'altra vicepresidenza che spettava all'opposizione l'ha consegnata a Sel, che, lo ricordiamo, è in Parlamento solo grazie al Pd. Prima non volevano questa Commissione, poi hanno tentato di ritardarla e ora tengono fuori il M5S prendendosi tutti i ruoli funzionali della Commissione. A questo punto è legittimo il sospetto: c'è qualcosa che i familiari delle vittime e questo Paese non devono sapere su quanto accadde quella notte?". Lo affermano il capogruppo del M5S in Senato Mario Giarrusso e i senatori Sara Paglini ed Enrico Cappelletti.
"Eppure – continuano – è stato il Movimento 5 Stelle a chiedere per primo l'istituzione della Commissione, con la proposta di legge a prima firma Sara Paglini, ed è stata sempre la Paglini a chiedere con insistenza al presidente Grasso di sollecitare i gruppi parlamentari che fino a qualche giorno fa non avevano ancora espresso i nomi dei componenti".