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"Oltre al Tar, dove si assiste ad una pioggia di ricorsi contro le autorizzazioni concesse per il 'revamping' del termovalorizzatore di Tossilo, dovrà necessariamente pronunciarsi anche la Corte dei Conti, poiché non è pensabile che un così ingente investimento di denaro pubblico per un'opera manifestamente inutile possa passare inosservato agli occhi della magistratura contabile", l'appello ai giudici contabili arriva dal capogruppo dei Riformatori – Liberaldemocratici in Consiglio regionale, Attilio Dedoni.
"L'atteggiamento della Regione su Tossilo è insensato sotto ogni punto di vista – sottolinea Dedoni -. Si spendono 40 milioni di euro per ingrandire un inceneritore che già oggi marcia a un terzo della sua capacità, mentre i rifiuti indifferenziati da avviare alla termovalorizzazione continuano a ridursi in tutta la Sardegna, per la diminuzione dei consumi dovuta alla crisi economica ma soprattutto per il generale incremento della raccolta differenziata. E' tutto l'approccio della Regione alla tematica dei rifiuti ad essere insensato – attacca – se si pensa che la Giunta preferisce finanziare con le proprie risorse le premialità per i Comuni 'ricicloni' anziché riscuotere le penalità dovute dai centri che, invece, sono ancora indietro nell'introduzione della differenziata".