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Una sessantina di giovani extracomunitari stanno manifestando per le vie di Cargeghe, piccolo paese dell'hinterland sassarese. Protestano per le condizioni in cui sono ospitati all'interno dei vecchi capannoni Aicop, nella zona industriale lungo la Statale 131, ora riconvertiti e affittati a chi gestisce il centro di accoglienza per i profughi.
Gli autori della protesta presidiano pacificamente il centro dell'agglomerato urbano e manifestano pubblicamente il proprio disagio, derivante dai ritardi con cui ricevono il sussidio giornaliero e dai problemi per la mensa. Come spiega anche il sindaco di Cargeghe, Salvatore Oggiano, "si tratta di una sistemazione totalmente inadeguata, sono abbandonati in mezzo al deserto, intorno a loro non c'è niente".
Per arrivare a Cargeghe devono percorrere tre chilometri a piedi, e solo lì possono prendere i mezzi pubblici per Sassari.
"A queste condizioni anche per noi, che esprimiamo massima solidarietà nei loro confronti, diventa difficile adoperarci per qualsiasi azione che favorisca la loro integrazione – spiega il sindaco – le politiche messe in campo in questo ambito sono completamente sbagliate".