falsi-certificati-penali-per-lavorare-20-rom-indagati-per-tentata-truffa

Venti persone di etnia rom, residenti nel campo nomadi di "Ponti Pizzinnu", a Porto Torres, sono state deferite alla Procura di Sassari dai carabinieri della compagnia di Porto Torres con l'accusa di tentata truffa aggravata e falsità ideologica commessa in atto pubblico.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, coordinati dal sostituto procuratore Mario Leo, avevano tutti dichiarato falsamente di essere esenti da pendenze legali per poter partecipare al progetto "Attività d'integrazione sociale e inserimenti lavorativi per la comunità rom", bandito dal Comune di Porto Torres, che richiedeva tra i requisiti l'esenzione da pendenze penali autocertificata con apposito modulo.
Il progetto prevede l'assegnazione di 10 borse di lavoro da 500 euro mensili ad altrettanti nomadi, per una durata complessiva di sei mesi.
Ad indurre gli investigatori ad avviare le indagini era stata la richiesta di delucidazioni fatta da uno di loro, che nel giugno del 2014 si presentò nella caserma dei carabinieri per chiedere spiegazioni sulla compilazione di un'autocertificazione sull'esenzione da pendenze penali e sulle eventuali conseguenze se quella dichiarazione fosse risultata falsa.