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Al Microcitemico di Cagliari un ecografo di ultima generazione. L'importo di 80 mila euro, raccolti grazie alla sensibilità dei clienti di Conad nella seconda edizione dell'iniziativa "I Cuccioli del Cuore", è stato devoluto all'Associazione sarda diagnosi prenatale.
Il ricavato è stato consegnato questa mattina nell'aula Thun dell'Ospedale Microcitemico. Il nuovo macchinario sarà destinato alla struttura complessa di Ostetricia e Ginecologia, Diagnosi genetica prenatale, reimpianto, terapia fetale dell'ospedale pediatrico. Ogni anno in via Jenner vengono seguite per esami ecografici 10 mila donne, di cui 8 mila in gravidanza e 2 mila per problemi di infertilità di coppia.
Da oggi potranno contare su un ecografo bi e tridimensionale di ultima generazione per la diagnosi prenatale – sia invasiva sia ecografica – e la terapia fetale delle patologie congenite e malformative del feto. Il nuovo ecografo permetterà di ottenere anche immagini tridimensionali del feto, accurate e simili all'originale, indispensabili per valutare o evidenziare anomalie degli arti, del volto e di tutte le strutture superficiali che possano essere espressione di una sindrome patologica. La procedura di esecuzione è quella di una normale ecografia. "La nostra missione – ha detto il commissario straordinario dell'Azienda Ospedaliera Brotzu, Graziella Pintus- è quella di offrire la migliore assistenza sanitaria possibile ai cittadini, e per questo sono necessarie molte risorse sia umane che strumentali e tecnologiche".
Le due edizioni dell'iniziativa di solidarietà i Cuccioli del Cuore del 2015, realizzate nei punti di vendita Conad del Tirreno di Toscana, provincia di La Spezia, Lazio e Sardegna si sono concluse con la straordinaria raccolta complessiva di 696 mila euro, fornendo un tangibile sostegno a specifici progetti solidali per l'Ospedale Pediatrico Microcitemico di Cagliari, l'Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze e l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. 166 mila euro sono stati destinati complessivamente all'ospedale pediatrico cagliaritano, che – oltre a dotarsi dell'ecografo – ha dato vita a percorsi specializzati per alleviare il dolore dei piccoli pazienti ricoverati nel Reparto di Oncoematologia pediatrica e ad ambienti sempre più attrezzati per la cura e l'assistenza, permettendo alle famiglie di restare unite anche durante il periodo di permanenza in ospedale.