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"Tre morti in quindici giorni nelle carceri sarde. Due morti a Uta, di cui una inquietante, e un decesso sconosciuto sino ad oggi nella colonia penale di Mamone. Si tratta di un'escalation senza precedenti che il Dap sta cercando in tutti i modi di coprire. Morti che vengono attribuite a cause naturali, vedasi il caso di Uta del 30 ottobre oppure quella tenuta nascosta di Mamone del 26 ottobre, venuta allo scoperto ieri durante una visita ispettiva nella colonia di Onanì". Lo denuncia il deputato di Unidos, Mauro Pili, dopo aver compiuto un sopralluogo nella colonia penale di Mamone (Nuoro) e dopo aver riscontrato nelle ultime ore i fatti di Uta (Cagliari) con fonti autorevoli legati alle famiglie dei detenuti deceduti.

Tutti fatti sui quali domani il parlamentare sardo presenterà un'interrogazione con la quale chiederà l'apertura di un'inchiesta ministeriale su questi fatti. "Ci sono almeno due episodi che in queste ore stanno emergendo in tutta la loro gravità. Secondo fonti attendibili – afferma Pili – la morte del giovane di 30 anni del 30 ottobre nel carcere di Uta non sarebbe da attribuire a cause naturali come aveva dichiarato la direzione del carcere cercando di eludere la gravità della situazione. Sarebbe certa, invece, l'overdose. Con un quesito inquietante: chi ha fornito o somministrato quel cocktail letale al giovane sardo?

E su questa domanda che sarebbero a lavoro gli inquirenti che hanno negato l'esito dell'autopsia anche alla direzione del carcere. E' evidente che all'interno della struttura di Uta c'è stata una falla evidente, sia nella fase d'ingresso delle sostanze tossiche sia nel numero sempre più ridotto di agenti destinati al controllo e alla sorveglianza dei detenuti. A questo si aggiunge la notizia che ieri mi è stata confermata nella colonia penale di Mamone. Un decesso datato 26 ottobre. Tenuto anche in questo caso nel silenzio di quella sperduta colonia penale".

I tre decessi avvenuti negli ultimi 15 giorni nelle carceri sarde "sono stati immediatamente comunicati dalle direzioni interessate alla Sala Situazioni del Dap, il Dipartimento amministrazione penitenziaria, che ha avviato, come da protocollo, tutte le procedure per accertarne le cause". E' quanto afferma il Dap in una nota rispondendo alle affermazioni del deputato di Unidos, Mauro Pili, che ieri aveva segnalato i tre casi parlando "di un'escalation senza precedenti che il Dap sta cercando in tutti i modi di coprire".
"E' destituita di ogni fondamento l'ipotesi che il Dap abbia potuto minimizzare, trascurare o, addirittura, omettere le informative e le necessarie procedure per accertare le cause dei decessi", si legge nella nota che dà conto dell'iter relativo alle singole vicende. 

"Le informative sui decessi dei detenuti Maycol Ronald Giudice e Simone Olla, avvenuti rispettivamente a Cagliari il 15 ottobre e il 31 ottobre 2015, corredate da relativa documentazione – spiega il Dap – sono state comunicate dalla direzione dell'istituto di Cagliari alle autorità competenti, ovvero all'Ufficio per l'attività ispettiva del Dap, alla Procura della Repubblica, al Magistrato di Sorveglianza, alla Direzione Generale dei detenuti e del trattamento e al Provveditorato regionale di Cagliari. Nel caso del decesso del detenuto Maycol Ronald Giudice, la comunicazione è stata inoltrata anche al sindaco di Cagliari. Per entrambi i decessi, la Direzione Generale dei Detenuti e del Trattamento ha, nell'immediatezza, incaricato il Provveditorato regionale di Cagliari di espletare attività ispettiva per accertare le cause" "Per il decesso del detenuto Najib Barakas, avvenuto il 25 ottobre nella colonia di Mamone Lodè, la direzione dell'istituto ha inviato la comunicazione alla Procura della Repubblica di Nuoro, alla Direzione Generale Detenuti e Trattamento, all'Ufficio per l'Attività Ispettiva e del Controllo, all'Ufficio di Sorveglianza di Nuoro, al Provveditorato Regionale di Cagliari, all'Ufficio Esecuzioni Penali di Genova, al Sindaco di Onanì, al Comando Stazione Carabinieri di Bitti, al Procuratore della Repubblica di Roma e all'Ambasciata algerina in Roma. Anche per questo evento il Provveditorato regionale di Cagliari è stato incaricato di attività ispettiva.
Il Dipartimento è in attesa di ricevere gli esiti delle tre relazioni ispettive".