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L'eventuale chiusura della centrale di Ottana Energia potrebbe essere "per noi infausto, e porterebbe sicuramente il management e la proprietà ad adottare decisioni drastiche, finanche la chiusura dell'impianto", così i vertici della Corstyrene Italie hanno scritto in una lettera al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, ed all'assessore dell'Industria, Maria Grazia Piras, esprimendo preoccupazione sulla essenzialità della centrale elettrica di Ottana.
La Corstyrene Italie è la filiale sarda di un'industria francese sorta nel 1971. Nell'Isola è attiva a Ottana dal 2001.
Produce materiale isolante in polistirolo espanso sinterizzato (Eps) e commercializza una vasta gamma di prodotti per l'edilizia. Affermata su tutto il territorio regionale, fornisce le più importanti rivendite di materiale edile in Sardegna. La società nella comunicazione all'Esecutivo spiega come la partita dell'essenzialità sia "strategica anche per Corstyrene Italie, la cui attività produttiva dipende dalle forniture di vapore della centrale elettrica".
La chiusura di Ottana Energia metterebbe a rischio l'intero sito industriale, con un effetto domino fra le varie aziende presenti. "Pertanto – ha concluso la società – si auspica che la Regione metta in campo tutte le azioni utili per evitare la chiusura della centrale di Ottana Energia e così giungere ad una soluzione positiva della vertenza che consentirebbe di salvaguardare l'occupazione e tutte le attività operanti nel sito".