"L'energia resta un tema centrale per la Sardegna e la mobilitazione del Consiglio regionale punta al riconoscimento, da parte del Governo, delle specificità della nostra regione che sconta un troppo elevato gap infrastrutturale, derivante dalla condizione di insularità, e che continua a sostenere un più alto costo dell'energia a causa della mancanza di approvvigionamento del metano". Lo ha detto il presidente dell'Assemblea sarda, Gianfranco Ganau, in occasione della riunione straordinaria a Roma a sostegno della vertenza energetica dell'Isola.
La delegazione del Consiglio regionale si è quindi spostata nella sede del ministero dello Sviluppo economico per esprimere massima solidarietà ai lavoratori e pieno appoggio all'azione della Giunta e alle rappresentanze sindacali, impegnate in queste ore in nuovo vertice al Mise per difendere il futuro e i posti di lavori nell'industria sarda.
Una vertenza storica quella dell'energia, aggravata dalla recente decisione assunta da Terna che nega il riconoscimento della "super interrompibilità" e della "essenzialità" per le centrali del Sulcis, di Porto Torres e di Ottana. La Regione teme la chiusura dei tre impianti isolani, con drammatiche conseguenze per il futuro delle residue attività industriali che operano in Sardegna e con ovvie conseguenza per l'occupazione e lo sviluppo.
Regione Energia, Consiglio regionale riunito a Roma: "Senza garanzie moriamo"
Energia, Consiglio regionale riunito a Roma: "Senza garanzie moriamo"







