Nel nord Sardegna la vaccinazione antinfluenzale entra nel vivo e la Asl di Olbia attiva un ambulatorio dedicato agli operatori sanitari cosi da raggiungere un'elevata copertura "tra gli operatori sanitari, storicamente restii ad effettuare la vaccinazione", come spiega Maria Serena Fenu, direttore medico dell'ospedale Giovanni Paolo II di Olbia.
In questi giorni, il commissario Paolo Tecleme, accompagnato dal direttore sanitario, Salvatore Ortu, e dal direttore amministrativo, David Harris, hanno accolto l'invito e si sono vaccinati. Gli operatori sanitari, infatti, secondo le raccomandazioni Ministeriali, rientrano tra i soggetti "a rischio" a cui il vaccino viene offerto gratuitamente, così come per tutti gli altri soggetti addetti ai servizi pubblici di primario interesse collettivo, come le forze di sicurezza e i vigili del fuoco.
"Facciamo appello alla competenza scientifica, alla professionalità e al senso etico di tutti gli operatori di questo ospedale – ha detto la Fenu – affinché contribuiscano attivamente al raggiungimento di una copertura vaccinale che rappresenti degnamente e con orgoglio l'attenzione rivolta ai pazienti".
L'appello alla vaccinazione nell'ospedale Giovanni Paolo II di Olbia è rivolto a circa ottocento operatori, tra dipendenti ospedalieri e amministrativi, volontari e personale delle ditte (come quelli che si occupano di pulizie, della ristorazione, della vigilanza e delle manutenzioni).
Nel mese di novembre nel territorio della Asl di Olbia ha preso il via la campagna di vaccinazione per l'influenza e per il pneumococco, perché "l'associazione dei due vaccini si prefigge l'obiettivo di proteggere soggetti particolarmente "suscettibili", quindi esposti maggiormente sia all'influenza che alle bronco-polmoniti.
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