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Al termine di una assemblea di ateneo indetta dagli "Studenti contro il Nuovo Isee" gli universitari cagliaritani hanno deciso di occupare la facoltà di Magistero "fino a quando l'istituzione regionale tutta non prenderà una posizione forte e chiara, dando risposte concrete in materia di diritto allo studio, in particolare per quanto riguarda il nuovo e criminoso Isee", il parametro del reddito necessario per accedere alle graduatorie per gli alloggi ed alle borse di studio.
Nell'incontro di ieri sera gli studenti hanno presentato all'assessore regionale della Pubblica istruzione, Claudia Firino, presente all'assemblea, le loro richieste, fra cui quella di riaprire il bando Ersu per gli esodati dall'Isee, ma le risposte sono state ritenute "vaghe e poco esaurienti. Tutto è stato rimandando a tempi indefiniti e correlati agli esiti della conferenza Stato-Regioni. Non possiamo più aspettare".
I giorni di occupazione, con l'avvio di uno spazio autogestito, "saranno un momento di confronto e condivisione fra gli studenti – hanno spiegato -. Infatti verranno svolti, fra l'altro, degli incontri per parlare di diritto allo studio, per pensare una piattaforma di condivisione appunti fra i colleghi, per dare vita a un cineforum, a gruppi di studio". 

Del Zompo. Spazio autogestito nella Facoltà di studi umanistici di Cagliari per protestare contro i nuovi parametri Isee. Anche con la benedizione del rettore Maria Del Zompo che ha concesso ai ragazzi gli spazi: l'Ateneo, su questo punto, si era schierato da subito accanto agli universitari.
Lo stesso rettore ha partecipato all'assemblea di ieri sera a Sa Duchessa ascoltando le proposte degli studenti e intervenendo al dibattito che ne è seguito con l'assessore regionale alla Pubblica Istruzione Claudia Firino. Del Zompo ha accolto la richiesta di offrire ospitalità in uno spazio autogestito, all'interno appunto della Facoltà, in cui gli studenti – senza disagio per la didattica ordinaria – possano incontrarsi, studiare e approfondire i temi attualmente in discussione, per elaborare un dossier che successivamente presenteranno in Regione.
La protesta continuerà sono a quando – spiegano i ragazzi – non ci saranno da viale Trento risposte concrete. Tanti gli studenti tagliati fuori dalle graduatorie per le borse di studio e gli alloggi sulla base delle nuove regole Isee: sono circa mille soltanto a Cagliari. Obiettivo della battaglia: scongiurare il pericolo che gli universitari non ammessi ai benefici possano abbandonare gli studi.