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"Non mi piace perdere, men che meno arrivare ultimo". In vista della sfida interna di Eurolega contro il Maccabi Tel Aviv, in programma domani al PalaSerradimigni alle 19, il coach del Banco di Sardegna Sassari alza l'asticella. "All'andata abbiamo perso di 16 punti, dico ai miei ragazzi che domani non basta vincere, ma dobbiamo farlo con 17 punti di differenza".
Il nuovo coach di Sassari non si sbilancia, ma ha le idee chiarissime. "Trarre delle conclusioni dopo le partite con Pesaro, Mosca e Capo d'Orlando sarebbe presuntuoso e fuori luogo da parte mia, ma colgo segnali importanti dal punto di vista dell'approccio e della disponibilità", è la professione di prudenza, subito seguita da una dichiarazione che in vista di domani è un grido di battaglia. "Per la prima volta, loro rischiano seriamente di non arrivare alla seconda fase dell'Eurolega – dice Calvani – ma io non ho alcuna intenzione di passare alla storia come l'ultimo di tutta la competizione".
Per evitare questo record poco gratificante, serve un'impresa straordinaria, ma non mancano le motivazioni. "Giochiamo contro un avversario che ha fatto la storia della pallacanestro europea degli ultimi 20 anni – spiega – credo che i ragazzi avranno il piacere di competere con una squadra tanto prestigiosa e questo innalzerà la soglia dell'attenzione, che è fondamentale per chi vuole essere realmente ambizioso".
Ma anche Tel Aviv, in fin dei conti, fa visita ai campioni d'Italia. "Io sono sicuro del valore della Dinamo – conclude Calvani – è ora di prendere coscienza della nostra competitività".