Ora che c'è anche il crisma dell'ufficialità, il territorio si mobilita. Ryanair taglia i voli da Alghero e Cagliari: dall'1 aprile 2016 saranno complessivamente 22 – 14 dallo scalo di Fertilia e otto da quello di Elmas – i collegamenti in meno garantiti dalla compagnia irlandese leader del mercato aereo low cost.
Allarmati dall'ennesimo schiaffo subito, dietro il quale in molti vedono una precisa strategia politica "cagliaricentrica", attori istituzionali, economici e sociali del territorio di Alghero chiedono conto all'assessore regionale dei Trasporti, Massimo Deiana. L'appuntamento per un faccia a faccia che si annuncia particolarmente teso è fissato per domani alle 12 a Sant'Anna, nella sede del Comune. Insieme a Deiana e al sindaco Mario Bruno si confronteranno i consiglieri regionali eletti nel collegio del Nord Ovest Sardegna, i sindaci del territorio, i rappresentanti delle associazioni economiche e datoriali, soprattutto quelle a principale vocazione turistica.
Penalizzato dai tagli, quindi, soprattutto l'aeroporto di Alghero. Addio a mete storiche come Parigi, Madrid e Barcellona, tanto per citare le tratte che hanno cambiato radicalmente la geografia del turismo per il Nord Ovest Sardegna, sia in entrata che in uscita. "Per l'estate 2016 la nostra capacità ad Alghero sarà dimezzata, passando da due aerei che hanno base lì a uno solo", ha dichiarato John Alborante, sales and marketing manager della compagnia, confermando così la ridda di voci e di anticipazione che nelle ultime settimane hanno messo in agitazione la politica regionale e l'intero comparto turistico-ricettivo catalano.
Alghero rischia di sparire dalle cartine dei viaggiatori di tutta Europa, ma con il ridimensionamento stabilito da Ryanair si allontana anche il resto d'Italia. Via il collegamento con Ciampino e altri sei, tra i quali Treviso e Trieste. Molte tratte giornaliere diventano bisettimanali e il volo per Bergamo si dimezza: da due a uno solo giornaliero. Il nuovo assetto produrrà anche un ridimensionamento del personale, con i dipendenti Ryanair invitati per lettera a indicare quale sarebbe l'eventuale destinazione alternativa desiderata. Questa situazione, associata al timore che l'Unione europea possa costringere le società di gestione a pagare multe salatissime per le risorse avute dalla Regione, è un cappio al collo per Sogeaal e per il processo finalizzato alla sua privatizzazione, al momento oggettivamente impraticabile.
Meno impattanti i tagli su Cagliari: all'aeroporto Mameli di Elmas rimarranno di stanza due aeromobili che continueranno a garantire 14 collegamenti su 22. Tra quelli tagliati c'è Marsiglia mentre resta Parigi, via Madrid e Dusserdolf, salvo invece il Girona-Barcellona. E sul fronte dei collegamenti nazionali, Ryanair cancellerà su Cagliari tre voli: Genova, Perugia e Torino.
"La Giunta 'intrappola' i sardi in casa e rafforza come mai successo prima d'ora l'isolamento della nostra regione regalando ad Alitalia il monopolio del trasporto aereo da e per la nostra regione". Lo denuncia il consigliere regionale del Partito sardo d'Azione, Marcello Orrù, che chiede le dimissioni dell'assessore dei Trasporti, Massimo Deiana, dopo l'annuncio di Ryanair del taglio di 22 rotte per la prossima estate, 14 su Alghero e 8 su Cagliari.
"Questo significa – attacca l'esponente dell'opposizione – che si ritorna indietro di 20 anni e si offre ad Alitalia, che calpesta continuamente i diritti dei sardi e della Sardegna, il monopolio sul trasporto aereo. L'immobilismo e il silenzio della Giunta Pigliaru sulla vicenda è di una gravità inaudita".
"La giunta Cappellacci – ricorda Orrù – aveva sfidato l'Unione Europea investendo risorse per garantire la permanenza delle compagne low cost nella nostra Regione. Erano soldi spesi bene che hanno consentito all'economia isolana, nel settore turistico ma non solo, di respirare e realizzare numeri importanti. Proprio ora che la Sardegna diventa scelta quasi obbligata dei turisti di tutta Europa, con i rischi legati al terrorismo nei Paesi africani, la Giunta Pigliaru che fa? Fa scappare Ryanair, simbolo del turismo verso la Sardegna e sopratutto simbolo dei viaggi dei tantissimi giovani sardi che si recano all'estero per l'Erasmus o per lavoro".







