"La Commissione è consapevole dell'urgenza del caso energia in Sardegna, e sta collaborando intensamente con la Rappresentanza permanente d'Italia, e con il Ministero dello sviluppo economico, per l'adozione di una decisione rapida". Questa la risposta del commissario europeo, Margrethe Vestager, all'interrogazione dell'eurodeputato del PPE, Salvatore Cicu, in merito al capitolo energia nel Sulcis Iglesiente e, soprattutto, alla necessità di assicurare una proroga all'approvvigionamento energetico. "Le autorità italiane – prosegue Vestager nella risposta a Cicu – hanno comunicato che si tratta di una misura prioritaria e, nell'ambito della stretta cooperazione in corso con l'Italia, la Commissione ha convenuto di considerarla come tale". "Le ferite sociali ed economiche che attraversano il Sulcis Iglesiente – commenta Cicu – sono una priorità politica rispetto alle quali l'Europa non può voltare le spalle. Al centro di questa piaga resta alto il livello di tensione sul problema Alcoa, e in particolare, sull'assoluta necessità di sciogliere la riserva che ancora esiste sulla richiesta di interrompibilità energetica già avviata dal governo nazionale alla Commissione Europea. Oggi – ha commentato Cicu – le parole che giungono dall'esponente Margrethe Vestager ci mostrano una posizione di impegno da parte della Commissione, sia in termini collaborativi che di interlocuzione.
Una seduta del Consiglio regionale informale alla quale prenderanno parte anche i sindacati di categoria, la stesura di un documento condiviso a livello sindacale e politico, così da arrivare a una soluzione positiva per tutte le vertenze aperte sull'energia. Infine un'interlocuzione tra Giunta e Glencore, unica azienda interessata all'acquisto dello stabilimento Alcoa.
Sono le garanzie 'strappate' dai sindacati – presenti i segretari di categoria Rino Barca per la Cisl, Daniela Piras Uil e Roberto Forresi Cgil – dopo la riunione di questo pomeriggio alla quale hanno partecipato, convocati dal presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau, anche i capigruppo e l'assessore all'Industria Maria Grazia Piras. "Vogliamo solo arrivare ad una soluzione – hanno detto i rappresentanti sindacali – che sia la superinterrompibilità o altre forme che possano venire incontro agli oltre quattromila lavoratori del settore".
"Il confronto con il Governo è molto duro – ha sottolineato l'assessore Piras – vogliamo che si affermi il principio per cui la produzione di alluminio è da considerarsi strategica".
Venerdì 4 la vertenza ritorna sul tavolo romano del ministero dello Sviluppo economico. All'incontro, oltre a Governo e Giunta regionale, saranno presenti, come hanno riferito i sindacati, anche alcuni rappresentanti della Commissione europea.
Sarà sottoscritto il 9 dicembre, in occasione della conferenza dei capigruppo, il documento congiunto Consiglio regionale-Giunta-sindacati in cui si afferma una forte presa di posizione politica nei confronti del Governo e dell'Unione Europea per definire positivamente la vertenza energia da cui dipende il futuro industriale dell'Isola.
E' stato deciso nel pomeriggio nell'incontro convocato dal presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, con i capigruppo, l'assessore all'Industria Maria Grazia Piras e i sindacalisti Rino Barca (Cisl), Massimo Cara (Rsu-Alcoa), Daniela Piras (Uil), Roberto Forresu (Cgil) e Manolo Mureddu (Cisl-Rsu-appalti).
I rappresentanti dei lavoratori hanno sottolineato la gravità della situazione del comparto nel Sulcis interessato dalla lunga vertenza delle aziende energivore, Alcoa in particolare, nodo cruciale sul tavolo delle trattative in corso tra Regione e ministero dello Sviluppo economico, e tra Governo e Commissione europea. La ripresa della produzione di alluminio nella fabbrica di Portovesme dipende, infatti, dal costo del kilowattora che potrà essere garantito alla multinazionale Glencore, unica società interessata rilevare lo stabilimento, ma solo a condizione che venga attuata una super interrompibilità – una remunerazione doppia rispetto alla interrompibilità che vale solo per le isole – della durata di dieci anni e con un costo kilowattora pari a 28 euro.







