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Una delegazione di lavoratori Eurallumina in presidio nuovamente a Cagliari, davanti all'assessorato regionale dell'Ambiente, per tenere alta l'attenzione sul percorso autorizzativo riguardante le opere infrastrutturali per il rilancio dello stabilimento di Portovesme, nuova centrale termoelettrica e ampliamento bacino fanghi rossi.
La manifestazione, la quattordicesima da luglio ad oggi, si svolge a distanza di 21 giorni dalla conclusione dell'iter procedurale previsto per legge che deve avere una durata massima di 60 giorni. I lavoratori fanno sapere che dopo la presentazione pubblica del progetto, il 26 novembre scorso, attendono "quella per la Conferenza dei servizi, che dovrà assolutamente svolgersi tra il 28 ed il 30 dicembre. In quelle date l'iter istruttorio deve concludersi e la decisione deve essere definitivamente presa. Auspichiamo non emergano nuove criticità – dicono – che dilaterebbero ulteriormente i tempi, con le gravi conseguenze per l'attuazione del progetto con un investimento di 185 milioni di euro e il reimpiego di oltre 200 addetti degli appalti per la realizzazione degli impianti e 357 lavoratori diretti". 

Si terrà martedì 29 e mercoledì 30 dicembre la Conferenza dei servizi per il progetto di realizzazione delle infrastrutture utili al riavvio dell'Eurallumina di Portovesme. E' quanto emerso nel corso dell'incontro di oggi fra i rappresentanti dei lavoratori, oggi in presidio davanti all'assessorato regionale dell'Ambiente, ed i funzionari della Regione.
"Abbiamo richiesto, per ottimizzare il poco tempo a disposizione – hanno spiegato i sindacati – che le osservazioni rilevate nel corso del sopralluogo svolto il 19 e 26 novembre e le eventuali integrazioni vengano presentate alla proponente prima della conferenza dei servizi che, per noi, deve assolutamente concludere la fase istruttoria. Le stesse richieste sono inviate ai responsabili del settore ambiente della ex Provincia".