''Ci auguriamo che Ryanair non confermi o confermi solo in parte la riduzione dell'operatività su Alghero e su tutti gli aeroporti sardi''. Lo ha detto l'assessore regionale dei Trasporti, Massimo Deiana, incontrando gli attori istituzionali ed economici del Nordovest Sardegna nel corso di un faccia a faccia promosso dal sindaco di Alghero, Mario Bruno, e aperto ai sindaci del territorio, ai consiglieri regionali alle associazioni di categoria e ai rappresentanti di Enac e Sogeaal, la società che gestisce l'aeroporto di Alghero, dopo l'annunciato ridimensionamento dei voli dagli scali sardi da parte della compagnia irlandese.
''La Regione non può interloquire direttamente con le compagnie aeree – ha ribadito Deiana – ma può lavorare insieme alle società di gestione, ai territori e agli operatori economici per costruire un sistema che favorisca questo genere di trasporto''.
Un impegno che ''al momento è reso tanto più gravoso – h aggiunto l'assessore – dal fatto che pende il rischio di un'eventuale sanzione da parte dell'Ue nel caso fossero rilevate infrazioni nel sistema di finanziamento del sistema dei trasporti aerei in Sardegna''. Un fatto ''che rischia di compromettere il processo di privatizzazione della Sogeaal''.
Deiana ha annunciato che la decisione della Commissione europea dovrebbe arrivare entro due mesi.
Alghero. "Alghero è una delle principali porte d'accesso della Sardegna, ci sono margini significativi per intervenire e rafforzare la presenza di Ryanair nell'aeroporto catalano, a vantaggio di tutto il territorio". È la richiesta che il sindaco di Alghero, Mario Bruno, ha rivolto a nome di tutto il Nordovest Sardegna alla fine di una giornata segnata dal faccia a faccia avuto dagli attori istituzionali ed economici del territorio con l'assessore regionale dei Trasporti, Massimo Deiana.
L'esponente della Giunta Pigliaru ha auspicato che Ryanair riveda il suo piano di ridimensionamento su Alghero e ha tracciato i possibili scenari futuri, che non potranno prescindere dalla costruzione di un sistema aeroportuale regionale. In attesa che l'Ue si pronunci sull'indagine in corso per verificare se vi siano state infrazioni nel sistema di finanziamento del trasporto aereo da e per la Sardegna, l'assessorato ha annunciato di aver avviato altre interessanti interlocuzioni con i principali vettori e di aver quasi completato lo studio su possibili nuovi modelli.
Si parte dal potenziamento dei "mesi spalla" all'individuazione di alcuni bacini obbiettivo coi quali collegare gli scali sardi. I privati faranno la loro parte. Lo hanno ribadito oggi a Deiana, chiedendo la massima attenzione al piano voli estivo del "Riviera del corallo" e confermando l'importanza attribuita allo scalo catalano per l'economia della Sardegna.
Confcommercio. "La questione Ryanair, più che un problema, può finalmente essere inquadrata come una grande opportunità di nuovo approccio culturale per mezzo del quale l'intero sistema, e non solo la Regione, arrivi finalmente ad una soluzione strutturale e duratura della annosa questione dei trasporti aerei da/per la Sardegna", lo sostiene il presidente di Confcommercio Sud Sardegna, Alberto Bertolotti, che in un documento evidenzia le proposte dell'associazione.
Innanzitutto occorre la "messa a sistema degli aeroporti sardi. Esiste oggi una consapevolezza, ormai diffusa tra tutti gli attori che partecipano al governo del territorio – aggiunge Bertolotti – del fatto che l'unico modo per affrancarci dal ricatto delle compagnie aeree sia sottrarre ad una, tipicamente sarda, concorrenza tra loro i tre maggiori aeroporti dell'isola.
Elmas, Fertilia e Costa Smeralda dovrebbero essere posti a sistema sotto una unica regia, assolutamente non pubblica, attraverso un processo di privatizzazione in favore di un soggetto imprenditore specializzato piuttosto che di qualche fondo di investimenti con mere finalità di speculazione finanziaria o peggio ancora di occupazione di poltrone. Solo questo passo consentirebbe al sistema aeroportuale sardo una capacità di contrattazione forte sul mercato delle rotte e l'affrancamento da pericolose situazioni sostanzialmente di monopolio, come quello di Ryanair è stato finora, soprattutto nelle cosiddette winter links esercitate dalle compagnie low-cost. Un processo però di tale valenza politica da non poter esser governato, nel caso di Cagliari da un ruolo commissariale".
"Per abbandonare il modello 'aiuti di stato' – prosegue Bertolotti – bisogna dare forte impulso alle politiche che, da una parte, rendono sempre più attrattiva la destinazione Sardegna per flussi turistici ed investitori e, dall'altra, a veri processi di internazionalizzazione in favore delle nostre imprese. D'altra parte, ancora forte impulso deve essere dato a politiche di promozione concrete e misurabili e ad azioni di marketing territoriale mirate ed efficaci". Confcommercio quindi ribadisce che "il turismo è, e deve essere, sempre più il driver dello sviluppo economico dei territori, in grado di rilanciare commercio, servizi e le nostre eccellenze, enogastronomia, artigianato, export agroalimentare".







