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Una mappa dei punti più pericolosi con un piano di interventi sulle strade della Sardegna e tanta educazione nelle scuole per far capire anche alle nuove generazioni che cosa si deve fare per evitare incidenti e tragedie. Sono le indicazioni dell'Automobil club Cagliari a pochi giorni dalle ultime croci sulle strade del sud dell'Isola.
Un escalation che preoccupa l'Aci: "Dopo un quindicennio nel quale la mortalità si è progressivamente e costantemente ridotta, adesso purtroppo la tendenza alla diminuzione delle vittime della strada si è interrotta e rischia di invertirsi".
Nell'intero 2014 i morti in provincia di Cagliari, secondo i dati ufficiali elaborati dall'Aci e dall'Istat, sono stati 26.
Al 30 novembre scorso, cioè nei primi 11 mesi del 2015, l'Aci di Cagliari ha contato altrettanti 26 decessi. "Val la pena di ricordare – ha spiegato l'Aci – che sulle nostre strade gli automobilisti rischiano adesso di meno, mentre pedoni, ciclisti e motociclisti sono troppo spesso le vittime della circolazione stradale. Occorre anche precisare che non tutti i giorni sono uguali: nel cagliaritano la domenica è il giorno che fa registrare il maggior numero di morti, il 20,4% del totale (nelle primissime ore di quella giornata si registrano le vittime di quelle che comunemente sono chiamate "stragi del sabato sera"), mentre il martedì e il venerdì sono le meno pericolose: in questi giorni il 10,2% dei decessi". Per questo l'Aci cagliaritano sta avviando nelle scuole iniziative per la sicurezza stradale. Prevista anche una campagna specifica sulla prevenzione dell'uso dell'alcool e delle sostanze psicotrope alla guida di veicoli.