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Una processione per festeggiare l'Immacolata e l'anniversario della comunità L'Aquilone. Ma soprattutto per dire no alla droga e sì alla vita con i ragazzi impegnati nel recupero dalla tossicodipendenza che attraverseranno le strade di San Michele e Is Mirrionis. Anche quelle dove in passato hanno acquistato o consumato gli stupefacenti. Il responsabile e fondatore del centro, don Carlo Follesa, ha lanciato l'appello dall'altare della chiesa di San Massimiliano Kolbe.

Il motto è sempre quello: un ritorno nelle strade dove un tempo si comprava la morte per lanciare un messaggio di vita. Per i suoi ragazzi che iniziano la riabilitazione nella struttura di Elmas e poi approdano alla liberazione dalla schiavitù delle dipendenze nell'organizzatissimo centro di Assemini, una sorta di simbolico tour accompagnati dalla statua della Madonna. Con tantissimi fedeli: ogni anno sono centinaia quelli che partecipano alla processione.

L'appuntamento è fissato per martedì, il giorno dell'Immacolata, in via Is Cornalias, davanti alla chiesa, alle 10.30. Poi la camminata lungo le vie Monte Acuto, Mandrolisai, Meilogu, Seruci sino alla chiesa di San Massimilano Kolbe. Una passeggiata con preghiere e cori. E con la canzone dell'Aquilone: "Il tempo passa in fretta ed è tempo di cambiare. Io c'ho provato solo, ma da solo non si può fare", recita la prima strofa.