Contavano su un nuovo confronto con il presidente del Consiglio e i capigruppo sui temi dell'energia, ma sono rimasti a bocca asciutta perchè l'Aula oggi è impegnata a discutere della riforma degli enti locali.
Una delegazione di operai ex Alcoa e di lavoratori in utilizzo ex mobilità in deroga, un centinaio in tutto, è arrivata sotto i portici di via Roma intorno alle 15.30 convinta di essere ricevuta.
Niente da fare: l'incontro slitta e si farà quando il Consiglio sarà pronto per affrontare la questione energetica.
Nel precedente confronto con i capigruppo, allargato anche agli assessori competenti, i sindacalisti Rino Barca (Cisl), Massimo Cara (Rsu-Alcoa), Daniela Piras (Uil), Roberto Forresu (Cgil) e Manolo Mureddu (Cisl-Rsu-appalti) avevano chiesto a Giunta e Consiglio un fronte comune e una ferma presa di posizione politica nei confronti del Governo e dell'Unione Europea per definire positivamente la vertenza da cui dipende il futuro dell'Isola e la sopravvivenza di quel resta del tessuto industriale sardo.
La vicenda Alcoa, in particolare, rappresenta un nodo cruciale sul tavolo delle trattative in corso tra la Regione e il ministero dello Sviluppo economico e tra il Governo e la Commissione europea. La ripresa della produzione di alluminio nella fabbrica di Portovesme dipende, infatti, dal costo del kilowattora che potrà essere garantito alla multinazionale Glencore, la società che ha siglato lo scorso anno con Ministero e Regione l'intesa per rilevare lo stabilimento Alcoa, indicando però come condizioni una "super interrompibilità" (ha una remunerazione doppia rispetto alla "interrompibilità" e vale solo per le isole) della durata di dieci anni e con un costo kilowattora pari a 28 euro.
E' concreto il rischio che tale importo possa non essere giudicato congruo dalla Commissione europea che si esprimerà in proposito entro il 31 di dicembre. Da qui la richiesta di un sostegno forte da parte di Giunta e Consiglio da declinare in un documento congiunto.
I gruppi di opposizione in Consiglio regionale esprimono solidarietà ai lavoratori dell'Alcoa e "delusione" perché proprio nella giornata di domani si sarebbe potuto dedicare la seduta del Consiglio alla vertenza, come spiega il capogruppo di Fi, Pietro Pittalis, in una nota.
La richiesta, fanno sapere gli esponenti della minoranza, sarà riproposta per la prossima settimana, affinché il prossimo Consiglio inizi dall'ascolto dei lavoratori.







