"La Giunta regionale dica subito se intende tutelare la specie dei cormorani, cresciuta dell'86 per cento tra il 2008 e il 2014, o quella dei pescatori oristanesi, che rappresentano uno dei pochi settori ancora vitali della economia oristanese ma stanno subendo danni pesantissimi per l'aumento incontrollabile dei cormorani negli stagni del territorio". Ha il tono della provocazione il nuovo appello rivolto dalla Federazione provinciale della Coldiretti di Oristano e di Uecoop Sardegna direttamente al presidente della Regione Francesco Pigliaru, chiedendogli di avviare subito tutte le interlocuzioni necessarie per un intervento di contenimento dei cormorani che completi le azioni di prevenzione messe in campo finora con risultati però insufficienti.
Provocatorie anche le conclusioni dell'appello firmato dal direttore provinciale di Coldiretti Giuseppe Casu e dal presidente regionale di Uecoop Vittorio Cadau: "Ci auguriamo che non si vogliano trasformare i pescatori in allevatori di cormorani stipendiati dalla Regione; si tranquillizzerebbe una categoria, ma si perderebbe una grande opportunità occupazionale ed economica per l'intero territorio oristanese".







