"La Questura di Cagliari ha il 30 per cento in meno del personale: su 680 agenti previsti, al lavoro ce ne sono circa 400". È il grido d'allarme lanciato oggi dal segretario generale del sindacato di polizia Siap, Giuseppe Tiani, a margine dell'assemblea regionale.
Ma i problemi in Sardegna non sono solo quelli di organico.
"Stiamo soffrendo per il mancato turnover che riguarda tutte le forze di polizia – ha evidenziato ancora Tiani – l'età anagrafica nell'Isola si è ormai assestata sopra i 50 anni. Per lavorare servono un fisico più giovane e riflessi pronti. A questo bisogna aggiungere che il mancato turnover ha bloccato anche gli spostamenti nei vari uffici. La situazione è quindi difficile soprattutto guardando al nostro impegno per l'immigrazione e per l'allarme terrorismo".
Proprio su questo ultimo fronte il sindacalista precisa. "La polizia ha sempre affrontato tutte le emergenze, non siamo all'anno zero – ha chiarito – Il problema non è garantire la sicurezza ma non gravare sul personale. Abbiamo evidenziato problemi legati alle attrezzature in dotazione, come i giubbotti antiproiettile che adesso sono stati acquistati. Per la prima volta negli ultimi dieci anni è arrivata una inversione di tendenza da parte del Governo sul tema sicurezza con nuovi impieghi di risorse, questa è decisamene una cosa positiva, speriamo si continui su questa linea".
Infine il segretario generale del Siap denuncia un'altra criticità registrata in Sardegna. "Bisogna incentivare il bilinguismo – ha detto Tiani – ci sono problemi nelle intercettazioni". Tornando a Cagliari, il segretario nazionale del sindacato, Massimo Zucconi Martelli, ha sottolineato che "c'è anche una grave carenza degli uffici investigativi: nella Squadra mobile – ha spiegato – lavorano circa 50 operatori, compresa la sezione criminalità organizzata che opera a livello regionale. Occorre un potenziamento".







