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Il Comitato di monitoraggio sulla continuità territoriale, riunito in seduta permanente, ha stabilito di integrare ulteriormente la capacità di posti sulle rotte da e per Milano sostituendo gli aerei Embraer 175 e 190 con i più capienti Airbus 319, 320 e 321. Oltre a questo Alitalia ha aggiunto quattro nuovi voli andata e ritorno fra il 28 dicembre e il 2 gennaio, sempre sui collegamenti da Cagliari e da Alghero, verso il capoluogo lombardo.
"Gli interventi sono già operativi – dice l'assessore regionale dei Trasporti, Massimo Deiana – ma continuiamo a seguire quotidianamente la situazione nel caso sia necessario mettere in campo altri correttivi prima delle festività natalizie". Gli upgrade degli aeromobili e i voli aggiuntivi diretti a Milano fanno seguito all'incremento complessivo di 35.800 poltrone già messe in vendita dalla compagnia di bandiera sui voli da e per l'isola tra dicembre e gennaio.
Con queste ultime azioni si raggiunge così un'offerta totale pari al 45% in più di quanto prescritto dal bando ma nel contempo si sfiora il limite strutturale di traffico consentito per quanto riguarda l'aeroporto di Linate. 

Il senatore di Forza Italia, Emilio Floris, e quello di Sel Luciano Uras hanno presentato un'interrogazione al ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, sui trasporti da e per la Sardegna. In particolare i due parlamentari chiedono "quali iniziative ha intenzione di intraprendere per riconoscere definitivamente lo stato di insularità, ponendo fine in primo luogo ai pesanti disagi nei collegamenti da e per l'Isola".
"La Sardegna – scrivono Floris e Uras – vive ormai da anni una condizione di pesante difficoltà dovuta alla grave inadeguatezza del collegamento da e per l'isola. Isolamento che mette a rischio la situazione economica e sociale ma anche i diritti di continuità territoriale per i residenti e le imprese sarde. I voli da e per la Sardegna risultano a tutt'oggi insufficienti per assicurare, soprattutto alla vigilia delle festività e delle vacanze estive, il rientro a casa dei residenti, degli emigrati di prima e di seconda generazione – aggiungono -. Inoltre, l'insufficienza di voli, che la maggior parte delle volte obbliga l'iscrizione alle liste d'attesa, comporta la rinuncia da parte dei turisti di recarsi in Sardegna, questo non fa altro che penalizzare l'economia del terzo settore avanzato. Bisogna intervenire sin da ora – concludono i senatori – per risolvere le difficoltà nelle quali la Regione si trova, avviando finalmente lo specifico tavolo istituzionale Stato-Regione, partecipato dalle rappresentanze delle autonomie locali e delle forze sociali sarde per l'esame urgente del complesso delle vertenze aperte sul fronte istituzionale, finanziario, economico-produttivo e sociale dell'Isola".