"Benvenuti e che questo Natale vi aiuti a realizzare tutti i vostri sogni". Con queste parole l'Arcivescovo di Cagliari, Arrigo Miglio, stamattina ha salutato e accolto gli oltre 400 immigrati di 50 nazionalità diverse accorsi nell'Aula Magna del Seminario Arcivescovile per l'incontro organizzato dalla Caritas, dal titolo "Oltre l'indifferenza nel segno della fraternità".
"Accogliere è una gioia e un'opportunità di arricchimento. Non pensiamo solo al Natale di 2000 anni fa ma anche ai piccoli migranti che giungono in Italia o ai neonati figli di migranti. Dobbiamo essere capaci di costruire la pace anche qua, nel nostro piccolo", ha aggiunto Miglio. "Con questa manifestazione la Chiesa cattolica ribadisce il suo benvenuto agli immigrati. Il tema è forte, divide, è quanto mai attuale e citato spesso dal Papa – ha detto il direttore della Caritas don Marco Lai – di per sé Cagliari è una città multireligiosa, per questo il fatto che l'Arcivescovo saluti i migranti è fondamentale".
Nell'Aula Magna hanno preso la parola tutti i rappresentanti delle comunità presenti. Martin Elvis king Remesha, esponente della comunità africana a Cagliari, ha sottolineato l'importanza del dialogo: "Oggi Cagliari dà a tutti un esempio di apertura". Anche per l'Iman di Cagliari Triki Mehrez, in Sardegna dal 1982, "oggi è forte il segnale di pace". Al Seminario Arcivescovile anche l'assessore alle Politiche sociali del Comune di Cagliari, Luigi Minerba: "In Sardegna abbiamo un 2,6% di stranieri rispetto ai residenti, a Cagliari, il 4,7%. La città ha risposto benissimo alle necessità di prima accoglienza, dimostrando di essere solidale".







