E' cominciata senza il numero legale con quasi due ore di ritardo la riunione della Direzione regionale del Partito Democratico convocata a Oristano dal segretario Renato Soru per fare il punto della situazione politica e definire la posizione del partito sulla legge di riordino degli enti locali e sulla copertura del buco di 400 milioni della Sanità.
Le troppe assenze, un riflesso anche delle fibrillazioni all'interno del partito per le scelte politiche non sempre univoche, non sono piaciute al segretario: "Chi non è interessato può farsi da parte e lasciare spazio ad altri" ha detto annunciando che non rinuncerà a convocare la "Direzione per discutere i problemi della Sardegna" e che anzi a partire dal prossimo gennaio la convocherà "almeno due volte al mese".
"Dobbiamo difendere la Giunta regionale, ma dobbiamo anche guidarla, indirizzarla, incoraggiarla e sollecitarla", il segretario del Partito Democratico, Renato Soru, ha usato parole misurate ma il messaggio che ha lanciato da Oristano, a conclusione dei lavori della Direzione regionale, è comunque chiaro e lo ha detto apertamente: "Non siamo soddisfatti di come stanno andando i processi di riforma della sanità e degli enti locali, abbiamo la necessità che l'azione della Giunta cresca in maniera forte, a livello regionale c'è un passo diverso da quello nazionale e c'è bisogno di un risveglio".
"E' necessario fare di più tutti insieme per far crescere la qualità dei nostri risultati politici", ha aggiunto Soru riassumendo in qualche modo quelli che erano stati i contenuti del dibattito. Con tutte le cautele del caso, la Giunta era infatti finita sotto accusa, in vari interventi, un po' su tutti i fronti aperti ed in particolare sulle riforme degli enti locali e della sanità e sui trasporti ma non tanto per quel che riguarda il merito, quanto per l'alto prezzo che rischia di dover pagare ai prossimi appuntamenti elettorali.
Bilancio, Riforme, Sanità, Enti Locali. Sono i punti urgenti da dibattere nella politica sarda e il Pd è intenzionato a farlo, per questo si intensificheranno gli appuntamenti della Direzione regionale: ad annunciarlo, in apertura dei lavori ad Oristano, è stato il segretario Renato Soru: "Da gennaio ci saranno due convocazioni al mese".
Nel dibattito della Direzione è emersa anche la necessità di "accelerare con le riforme, perseguendo obiettivi precisi e comunicandoli meglio ai cittadini". Il Pd è pronto "a fare la sua parte", ha assicurato il segretario prendendo nuovamente la parola per la sintesi finale: "Bisogna però stare attenti ad accertare e tenere ben distinte le responsabilità del passato e quelle del presente".
Soru ha quindi fatto un excursus sui risultati positivi raggiunti dall'esecutivo regionale: "La discussione del dibattito in Consiglio sulla riforma degli enti locali è stata lunga e sofferta ma ci avviamo verso una buona conclusione. Il nostro compito è quello di guidare i territori e portarli verso un punto di vista più ampio: partendo dalle Unioni dei comuni, in qualche caso stiamo allargando al concetto di rete urbana ed è una riflessione che tiene conto del peso e della responsabilità di ciascuna realtà nel proprio territorio. E' altrettanto giusto tenere in considerazione le specificità del nord Sardegna".
Risultati importanti anche sulla vertenza entrate: "Ci è stato annunciato che sono state approvate le norme di attuazione che chiariscono la compartecipazione della Sardegna al gettito fiscale. E' stato fatto un ottimo lavoro e abbiamo portato a casa conquiste importanti: riceveremo i 7/10 di tutte le imposte che lo Stato applica sui giochi; è stato chiarito che a prescindere dalla sede legale, tutto ciò che viene prodotto in Sardegna e che produce reddito in Sardegna dovrà essere partecipato in Regione. Allo stesso modo la partecipazione all'Irpef per il lavoro svolto in Sardegna resterà nell'isola. Importantissimo anche il chiarimento sulle riserve erariali, che vanno a zero, così come quello in corso sugli accantonamenti, che ad oggi costa 680 mln all'anno alla Regione ma sul quale confidiamo di vedere i primi risultati già dal 2016".
Sulla sanità: "Non dimentichiamo da dove arriva il buco di 400 milioni che la giunta Pigliaru ha ereditato e si trova a dover ripianare: la sua responsabilità è da ascrivere interamente al centrodestra, come attestano i bilanci certificati e i dati della Ragioneria Generale. Non è vero, come affermano le opposizioni, che la Giunta finora non ha prodotto risultati: nel 2015 abbiamo interrotto la crescita del disavanzo, è un risultato che non fa notizia, ma è importantissimo. Abbiamo frenato, e ora invertiremo la tendenza. Secondo quanto calcola l'esecutivo torneremo al punto di equilibrio in 3 anni".
Soru lancia un ulteriore messaggio di rassicurazione ai cittadini dopo le polemiche sul ritocco delle aliquote: "Stiamo andando verso l'equilibrio. Oggi la Giunta propone di aumentar le tasse non per pagare il disavanzo del 2016, perché finalmente grazie alle norme di attuazione abbiamo maggiori entrate e a partire dal 2016 la Regione ricomincerà a bastare a se stessa, coprendo i conti della sanità e accelerando il riordino. Dobbiamo però ripagare il buco del passato".
In conclusione Soru ha voluto rinforzare il richiamo al dibattito interno: "E' necessario il coinvolgimento più ampio di tutto il partito sulle necessità politiche della regione. Un partito che non trova utile dibattere non svolge appieno la sua funzione e non interpreta la volontà dei suoi iscritti".







