L'Irpef aumenterà per i redditi elevati e diminuirà per quelli al di sotto dei 28 mila euro solo per l'anno d'imposta 2016. Nell'emendamento della Giunta regionale che rimodula le aliquote viene eliminata la retroattività della norma, superando così i rilievi di illegittimità sollevati da alcuni esponenti dell'opposizione.
Con l'aumento dell'Irpef salirà anche l'Irap per le imprese che passa dall'attuale 2,93% al 3,9%, "ritornando su livelli nazionali", ha spiegato l'assessore al Bilancio Raffaele Paci chiudendo la discussione generale in Aula sul ddl.
Nel frattempo Anna Maria Busia del Centro democratico si sfila dalla maggioranza e annuncia: "non voterò questa legge che porta un'ingiustizia di fondo, un aumento della tassazione in assenza di un'adeguata riorganizzazione del sistema sanitario che rischia di produrre un aumento degli sprechi".
"Abbiamo la coscienza a posto: non ci sono altre possibilità, o meglio potremmo solo fare tagli drastici che ammazzerebbero il bilancio regionale per tutte le spese extra sanitarie – ha chiarito Paci – Quest'anno dobbiamo dare alle Asl 350 milioni in più per pagare i debiti pregressi: 210 all'interno del bilancio e solo 140 milioni da incrementi fiscali temporanei e di scopo.
Stiamo chiedendo un sacrificio ai cittadini e sono sicuro che riusciremo ad abbassare di nuovo le tasse in tempi rapidi – ha assicurato l'assessore – Chiediamo un sacrificio alle imprese, ma rilanciamo gli incentivi che compenseranno i sacrifici che stiamo chiedendo".
Prosegue l'ostruzionismo del centrodestra in Consiglio regionale sul disegno di legge che ritocca l'Irpef a partire dal 2016 e incrementa l'Irap di un punto percentuale per sanare parte del disavanzo della sanità.
La minoranza ha annunciato più volte di voler bloccare con tutti i mezzi l'approvazione del provvedimento.
Dopo il voto compatto del centrosinistra per il passaggio agli articoli – 32 voti favorevoli e 23 contrari, con Busia di Cd che ha abbandonato l'Aula – prosegue l'esame del testo che dovrebbe andare avanti sino alle 20.30 e poi riprendere domani mattina.
Nel frattempo si va verso il voto per l'emendamento presentato dalla Giunta che rivede le aliquote Irpef: in calo per i redditi bassi e in aumento per quelli più alti.







