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Alle centrali elettriche di Fiumesanto (Sassari) e Portovesme (Carbonia Iglesia) viene data la possibilità di sopravvivere anche senza regime di essenzialità. In che modo? Attraverso contratti di servizio compatibili con il mantenimento in funzione competitiva degli impianti. Quanto a Ottana (Nuoro), è in corso la verifica sull'applicazione di un servizio di riaccensione.
E' quanto emerso dal tavolo al Mise sull'essenzialità tenuto contestualmente a quello sul regime di super interrompibilità, dopo che a novembre, Terna, aveva annunciato che tra i sette impianti di produzione di energia in Italia ritenuti "essenziali per la sicurezza del sistema elettrico" nel 2016, solo uno, la centrale Enel di Assemini, in provincia di Cagliari, viene riconosciuto in Sardegna.
Secondo il governatore Francesco Pigliaru, si tratta di "misure provvisorie nell'ottica di una riconversione e di percorsi seri e chiari di sviluppo e di prospettiva". Giacomo Migheli, segretario di Filctem Cgil, ha detto di apprezzare "l'impegno del ministero per riconoscere continuità di esercizio alle centrali sarde. Anche se, in attesa di una verifica, la situazione di Ottana suscita preoccupazione". In questo caso, infatti, a fare la differenza è la questione dei tempi, considerato che la chiusura della centrale comporterebbe l'immediato impatto su diverse produzioni del polo industriale e sul riavvio delle produzioni di Pet.