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Nasce in Sardegna la super squadra del Pecorino romano: undici coop insieme per diventare più forti nel mercato del formaggio. L'accordo è stato siglato negli uffici di Legacoop. Hanno aderito all'intesa Tre A Arborea, Unione pastori Nurri, Cao Formaggi, Coop. Pastori perfughesi, Latteria Pozzomaggiore, Coop La concordia Pattada, Sa Costera Anela, Coop Lait Ittiri, Coop La. Ce. Sa. Bortigali, Coop allevatori Villanovesi, Cooperativa pastori oschiresi, coop Agriexport.
L'accordo prevede, tra le altre cose, la sottoscrizione di un contratto di rete con due obiettivi principali: stabilizzare il mercato e garantire un'adeguata remunerazione del latte conferito. Altri punti chiave: la quantità di latte destinato a diventare romano per la campagna 2015/16 non può superare quella prodotta nella precedente annualità. E ancora: nessuna azienda potrà vendere il prodotto a un prezzo inferiore al valore stabilito dal comitato prezzi istituito dal Consorzio di tutela del pecorino romano, 8,75 euro al chilo. Una svolta.

"Speriamo – spiega Salvatore Pala, responsabile settore ovi caprino Legacoop Sardegna – che questa strategia messa in piedi momentaneamente dalle Coop possa essere allargata al mondo industriale. Ci auguriamo che porti a una calmierazione della pressione troppo alta subita dal prodotto Pecorino romano.
Riteniamo sia una politica da mettere in piedi perché il prodotto primario latte possa avere una boccata d'ossigeno". Per Salvatore Palitta, presidente del Consorzio di tutela del Pecorino Romano, si tratta di un passaggio epocale. "Principale vantaggio è la stabilizzazione del prezzo – sottolinea – e l'obiettivo della durata nel tempo. Una migliore attività potrà essere possibile anche grazie al contingentamento della produzione e alla gestione dell'intero sistema".
Soddisfatti i vertici di Legacoop. "L'accordo di rete – commenta Daniele Caddeo, direttore generale – dimostra la volontà e la maturità delle cooperative lattiero casearie sarde di aggregarsi su punti fondamentali e strategici per il settore.
Siamo convinti, come Legacoop, che la rete verrà estesa anche alle cooperative non presenti, perché unico strumento in grado realmente di garantire una remunerazione importante del prodotto pecorino romano. Legacoop metterà in campo tutti i propri strumenti finanziari, oltre che rendersi disponibile a convocare un tavolo tecnico con le banche per un'eventuale rimodulazione su un accordo relativo alle giacenze 2014/15, nonché al nuovo fabbisogno 2015/16".