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Campione d'inverno. Più forte del Carpi dei miracoli dell'anno scorso e della corazzata Palermo di due anni fa. L'unico che regge il confronto, parlando degli ultimi campionati di B, è il Sassuolo di Di Francesco che concluse il girone di andata a 48 punti, due più del Cagliari. Una cosa è certa: in tutti e tre i casi chi concluse la prima parte del torneo al comando alla fine del campionato andò in A.

Un Cagliari da record, quello guidato da Massimo Rastelli, soprattutto al Sant'Elia: dieci vittorie in undici partite. Cioè il 64,5 per cento dei punti sono stati conquistati in casa.
Anche con queste cifre si spiega l'abbraccio al termine della gara di ieri con la Pro Vercelli tra il tecnico e il presidente Tommaso Giulini.
Ora, vacanze: una settimana, poi si torna al lavoro il 4 gennaio. Anche se poi l'appuntamento con il campo è fissato per metà mese. Con una partita che è tutto un programma: Crotone-Cagliari. Una sfida tra le due squadre rossoblù che hanno fatto il vuoto nella prima parte del torneo. Con un distacco di sette (il Crotone) e otto punti (il Cagliari) sulla terza in classifica. La gara dell'andata finì 4-0 per la squadra di Rastelli. Ma lo sanno tutti: quello era un altro Crotone. Non c'era Ricci, non c'era Stoian. E Budimir, il gioiello della squadra, entrò solo al 72' a gara ormai compromessa. Una vittoria strameritata. Ma c'è anche da dire che il Cagliari dilagò dopo che i calabresi rimasero in dieci per l'espulsione a Salzano al 60'. C'è ancora tempo per pensarci.

Mentre invece è già ora di dare un'occhiata al mercato. C'è una frenata sul sostituto di Dessena: il Cagliari, praticamente già pronto a dare la caccia a un mediano che per ruolo e temperamento possa rimpiazzare il capitano, alla fine forse un centrocampista lo acquisterà. Ma con molta calma. Le parole di Rastelli ieri a fine gara sono state molto chiare: la squadra sembra riavere trovato gli antichi equilibri con Munari, in costante crescita partita dopo partita. E il presidente ha ribadito il concetto: "Dicembre – ha spiegato dopo la sfida con Pro Vercelli – ci ha portato un grande acquisto, ovvero Gianni Munari. Non è semplice trovare a gennaio un grande giocatore che possa fare la differenza da inserire in uno spogliatoio che ha degli equilibri perfetti. Poteva essere Rigoni, ma a quanto pare preferisce rimanere in Serie A. Dobbiamo ragionarci sopra.
Abbiamo inoltre tre giovani elementi che hanno fatto bene ogni volta che sono stati chiamati in causa: Deiola, Barella e Tello", ha chiarito Giulini.