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Tirrenia-Cin più Moby: l'Autoritá garante della concorrenza e del mercato dice che le due compagnie che collegano la Sardegna con il resto del Paese possono essere controllate da una sola società, quella che fa capo all'imprenditore Vincenzo Onorato. Ora c'è una decisione che autorizza l'operazione di concentrazione nelle mani di un unico armatore.
L'Authority ha comunque fissato sei paletti su corse e prezzi.
Così Moby e Tirrenia, relativamente alle rotte Civitavecchia-Olbia e Genova-Olbia, dovranno effettuare i rispettivi piani corse per il prossimo anno seguendo uno schema già depositato all'Agcm. Non solo. Le due compagnie dovranno richiedere approvazione dei piani corse 2017 all'Autorità, sempre per i collegamenti Civitavecchia-Olbia e Genova-Olbia. E dovranno cedere il 10% della capacità di trasporto sulla rotta Civitavecchia-Olbia per l'anno 2016 a un "prezzo retail minus", cioè scontato, del 20% per pacchetti base (due passeggeri con auto, e due passeggeri con auto e cabina) – al netto di tasse-diritti-oneri e comprensive delle eventuali promozioni relative al periodo di riferimento – applicate nella stagione estiva dell'anno precedente.
Le compagnie di Onorato dovranno inoltre applicare per la stagione 2016, limitatamente alla rotta Civitavecchia-Olbia, per i mesi aprile-settembre, tariffe non superiori ai prezzi massimi praticati da Moby nella stagione estiva 2014 per ciascuna categoria prenotabile (con l'unica eccezione delle cabine non diurne per le quali viene necessariamente considerata la tariffa massima di Tirrenia).
Il via libera condizionato dell'Antitrust non piace al deputato di Unidos Mauro Pili. Secondo il parlamentare sardo, già governatore della Sardegna, la decisione "sancisce l'ennesimo inganno ai danni della continuità territoriale da e per l'isola". Gli sconti? "Se il monopolio abbaglia – commenta – mettetevi gli occhiali da sole". Per Pili non finisce qui. E annuncia ricorso al Tar del Lazio. "Una decisione da impugnare senza se e senza ma perché – spiega – tutta protesa a proteggere il monopolio piuttosto che a vietarlo".
"La decisione dell'autorità antitrust non deve sorprendere nessuno, perché rispetto a quando la pratica è stata avviata lo scenario è oggettivamente cambiato. L'autorità non poteva non prendere atto di due fatti maturati nelle scorse settimane: l'annuncio di Onorato dell'applicazione di tariffe più basse per l'estate e l'arrivo di un concorrente come Grimaldi sulle rotte da Olbia". Così il senatore del Pd Silvio Lai commenta la decisione dell'Agcm che ha dato il via libera alla concentrazione tra le compagnie con alcune prescrizioni.
"Sono fatti importanti che hanno certamente modificato il quadro di concentrazione esistente – argomenta il parlamentare sardo – Un quadro di concorrenza ridotta e di mercato bloccato, per la possibilità di Tirrenia e Moby di sviluppare sinergie e di stabilire prezzi identici, anche perché in estate Tirrenia non è vincolata dalla convenzione con lo Stato. Tanto è vero che per ridurli è apparso sufficiente l'annuncio dell'armatore a Firenze".
"Siamo al terzo anno della convenzione, che fra quattro anni sarà esaurita – ricorda Lai – Nei prossimi anni la convenzione, con il nuovo ruolo conquistato dalla Regione lo scorso anno, dovrà essere verificata costantemente perché gli impegni presi con le conferenze stampa si tramutino in atti formali. Tra quattro anni il compito di gestire la gara per gli oneri di servizio dovrà passare alla Regione, come avviene per quella aerea. In questo modo si dovrà e si potrà evitare che a decidere sull'economia sarda o sui diritti alla mobilità dei sardi siano altri e non la Regione".
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