sanit-and-agrave-riformatori-contro-pigliaru-and-quot-chieda-soldi-allo-stato-non-ai-sardi-and-quot

 

"Altro che 100 milioni di euro recuperati dall'Irpef, la Regione al massimo ne incasserà 19 aggiuntivi ai 242 milioni che vengono incamerati fino ad oggi con l'aliquota addizionale unica regionale all'1,23%". Lo denunciano i Riformatori, che stamani hanno manifestato davanti all'Agenzia delle Entrate con gli striscioni "no a nuove tasse regionali" e "Pd = Tasse".

Secondo il coordinatore regionale Michele Cossa, si tratta di "dare voce ai sardi. Anzichè intervenire sulla spesa sanitaria la Giunta scarica tutto sui sardi. Mentre il governo nazionale dice che vuole abbassare le tasse, in Sardegna quel minimo di barlume di ripresa viene soffocato. Come se non bastasse – aggiunge – dai calcoli che abbiamo fatto risulta che verranno incassate somme terribilmente minori rispetto a quanto dichiarato dall'assessore Paci".

"Avevano parlato di 140 milioni di gettito aggiuntivo ma si sono dimenticati di dire che restituiranno i soldi al 52% dei sardi con gli sgravi derivanti dall'abbattimento delle aliquote per i redditi sino a 28 milioni (27,6%) – sostiene Franco Sergio Pisano del Centro Studi dei Riformatori -. Ora la Sardegna è la regione italiana con l'addizionale Irpef più alta d'Italia".

Secondo il capogruppo in Consiglio regionale, Attilio Dedoni, "il re è nudo: la Giunta regionale ha dimostrato la sua inadeguatezza. Anziché richiedere i denari dallo Stato impone sacrifici ai sardi", mentre Franco Meloni, del Centro Studi, sostiene che "la tassazione aggiuntiva serve per spendere di più. Il Governo dovrebbe impugnare la norma perchè è illegittima, perchè in contrasto con il comma 26 della legge di stabilità che permette aumento delle tasse regionali soltanto alle regioni in Piano di rientro".