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Oltre cinquemila migranti sbarcati in Sardegna, 235 persone soccorse in mare, 16 deceduti, 75 ispezioni a bordo di navi internazionali, 104 nazionali, 177 sanzioni amministrative elevate durante i controlli sulla filiera della pesca per complessivi 375 mila euro. Sono alcuni dei numeri del bilancio dell'attività svolta dalla Direzione Marittima della Capitaneria di porto di Cagliari, che ha competenza per quasi 900 chilometri di costa, negli ultimi 12 mesi.

"La nostra attività si è svolta come ogni anno su diversi fronti – ha evidenziato il comandante Roberto Isidori – dalla sicurezza e soccorso in mare, alla sicurezza sulla navigazione, ma anche nelle attività di polizia marittima e polizia giudiziaria, alla tutela della pesca e del consumatore. La nostra missione comunque rimane il soccorso in mare".

I salvataggi sono stati ben 235, 16 le persone decedute, di cui 9 a Cagliari, 2 a Oristano, 4 a Sant'Antioco, una a Carlorforte ed una a Portoscuso. "Il 2015 è stato l'anno con il maggior numero di sbarchi di migranti in Sardegna – ha evidenziato ancora Isidori – lo sforzo di tutte le componenti è stato immenso".
5079 gli stranieri soccorsi a largo delle coste libiche e arrivati sull'isola, 184 quelli arrivati con barchini soprattutto nel Sulcis. Importante il lavoro svolto sul fronte dei controlli delle navi mercantili, particolarmente intensificati anche per l'emergenza terrorismo: 75 le ispezioni effettuate su navi straniere, 25 quelle fermate temporaneamente perché trovate con irregolarità. Guardia costiera al lavoro anche sul demanio marittimo: 34 le segnalazioni all'autorità giudiziaria, 14 i sequestri penali, 641 le sanzioni amministrative.

Sette, invece, gli interventi per inquinamento relativi sopratutto a imbarcazioni affondate e abbandonate. Particolarmente importante l'attività svolta dal nucleo subacqueo che oltre ai soccorsi e agli interventi per la tutela ambientale hanno anche individuato reperti archeologici, gli ultimi pochi giorni fa a Villasimius tutti di epoca romana.
Infine la Guardia costiera continua a lavorare per tutelare la filiera della pesca e del consumatore. Effettuati nell'ultimo anno 66 sequestri tra attrezzature e pescato. Pochi giorni fa a Sarroch sono state sequestrate 150 nasse piazzate illegalmente.