Un boato di gioia da parte degli operai dopo due giorni di presidio sotto la Regione: la valutazione della conferenza di servizi, chiamata a valutare se il progetto di rilancio di Eurallumina ha le carte in regola per andare avanti sotto il profilo ambientale, è positiva.
Insomma, c'è il nulla osta. Condizionato, però, all'adempimento di alcune prescrizioni. L'iter, dunque, non è concluso: l'organismo composto da ventuno enti ha fornito una serie di indicazioni che saranno depositate ufficialmente il prossimo 11 gennaio.
L'azienda, presente all'incontro, ha avuto modo di capire di che cosa si tratta. I sindacati e operai parlano di accorgimenti tecnici e ottemperanza ad alcune normative che nel frattempo sono cambiate. Ora si tratta di valutare bene, anche economicamente (e questo potrà essere fatto solo a metà gennaio), quanto costeranno queste modifiche. Ma, dalle prime indiscrezioni, sembra che non si vada molto oltre il budget inizialmente previsto.
Insomma, c'è molto ottimismo. Ma anche una inevitabile prudenza: dipendenti e sindacati sono scottato dall'altalena di speranze e delusioni degli ultimi anni. "La vertenza rimane aperta – spiega Antonello Pirotto, storico leader della battaglie Eurallumina – sino a quando non sarà messo il primo mattone di investimenti. Per noi è un risultato positivo. Che il progetto ricevesse il nulla osta non era un risultato affatto scontato. Ora lo abbiamo ottenuto: si può andare avanti. Noi controlleremo che tutto vada per il meglio". Dopo l'incontro con alcuni componenti della conferenza e con l'azienda i lavoratori hanno smontato cartelli e striscioni e sono tornati a casa. Consapevoli che la battaglia non è ancora finita. Ma sicuramente più sollevati.