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I commissari delle aziende sanitarie e ospedaliere, confermati per tre mesi dalla Giunta regionale, dovranno porre in essere le azioni gestionali e organizzative previste nel Piano di riorganizzazione e di riqualificazione del servizio sanitario sardo, il cosiddetto Piano di rientro, nel rispetto delle indicazioni e dei tempi definiti per singola azienda dal Comitato permanente e con particolare riguardo alle azioni di efficientamento ritenute di maggiore impatto per il 2016.

Lo prevede la delibera di proroga dei commissari, approvata su proposta dell'assessore della Sanità Luigi Arru, che aggiunge obiettivi di mandato a quelli precedentemente previsti dalla Regione. Gli atti adottati dai commissari straordinari, con impatto sui costi di gestione, dovranno riportare l'attestazione di conformità rispetto ai contenuti e agli obiettivi di contenimento della spesa sanitaria e di rientro dal disavanzo.
Per quanto riguarda i livelli qualitativi dell'assistenza residenziale e semiresidenziale territoriale, i commissari avranno il compito di predisporre un programma di verifiche della qualità e dell'appropriatezza delle attività erogate presso queste strutture, con conseguenti relazioni da fornire all'assessorato trimestralmente.

Ultima prescrizione espressamente indicata in delibera è quella di portare avanti analisi di carattere ricognitivo, organizzative, gestionali, fiscali, economico-finanziarie e patrimoniali, "necessarie alla transizione verso il nuovo assetto organizzativo del Ssr, sulla base di specifiche linee di indirizzo definite dall'amministrazione regionale".

"È amaro constatare che una Giunta proterva abbia prorogato per la quarta volta l'incarico ai commissari Asl che solo in questi ultimi 21 mesi hanno prodotto un deficit di 400 milioni di euro e adottato una mole inedita di atti illegittimi e comportamenti perlomeno da avanspettacolo della politica". Lo sostiene Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale.

Secondo l'esponente azzurro, "quello che più preoccupa è che per chiudere il 'buco rosso' della sanità sarda, invece di aggredire gli sprechi dei commissari e dare loro il ben servito e rivendicare dal Governo le risorse promesse, la Giunta Pigliaru tartassa le famiglie sarde e le imprese aumentando Irpef e Irap. Una manovra sconsiderata che, contraendo i consumi, strozzerà il timidissimo accenno di ripresa economica dovuto a fattori certamente estranei alla politica della Giunta regionale. Non esiste vento favorevole – conclude Tedde – per un marinaio che non sa dove andare".