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Un comunicato stampa congiunto per sfiduciare il commissario straordinario della Asl 5, Maria Giovanna Porcu. L'iniziativa è dei due maggiori sindacati medici della provincia di Oristano, Anaao e Cimo. Lungo l'elenco delle accuse contenute nel comunicato che porta la firma del segretario aziendale e vicesegretario regionale dell'Anaao Assomed, Luigi Curreli, e del segretario aziendale Cimo, Alessandro Percivalle: costose apparecchiature ferme o sottoutilizzate, inefficacia e inefficienza dell'abbattimento delle liste d'attesa, comportamenti arroganti nei confronti del personale medico, mancanza di confronto con le organizzazioni sindacali, poca meritocrazia nelle procedure di assegnazione degli incarichi.
"Tutto a danno dei pazienti e degli utenti", accusano i responsabili aziendali dei due sindacati sottolineando che la sfiducia nei confronti del commissario straordinario è stata decisa in accordo con le segreterie regionali e nazionali delle rispettive organizzazioni. Scendendo nel dettaglio, Curreli e Percivalle segnalano in particolari due situazioni. La prima riguarda una risonanza magnetica non utilizzata e abbandonata nei locali della Radiologia territoriale, e due macchinari per la Tac, uno a Ghilarza e uno a Bosa, ampiamente sottoutilizzati.
La seconda riguarda la mancata sostituzione di medici assenti per malattia, trasferimento o gravidanza e conseguenti turni di lavoro e di reperibilità superiori per numero e quantità di ore rispetto a quelli stabiliti dal contratto, la mancata stabilizzazione dei precari e la violazione delle ultime normative Cee sull'orario di lavoro.
La replica. Le affermazioni dei sindacalisti di Anaao e Cimo sono "errate, pretestuose e in alcuni casi diffamatorie". Non si è fatta attendere la replica della Direzione generale della Asl 5 di Oristano alle accuse mosse dai segretari aziendali dell'Anaao Luigi Curreli e del Cimo Alessandro Percivalle al commissario straordinario Maria Giovanna Porcu con un comunicato stampa diffuso sabato scorso.
Oltre a respingere le accuse di comportamenti arroganti nei confronti del personale medico, di mancanza di confronto e spregio nei confronti delle organizzazioni sindacali, di personalismi opinabili e scarsa attenzione alla meritocrazia nelle procedure di assegnazione degli incarichi, una nota diffusa dall'Ufficio stampa della Asl contesta il metodo e il momento dell'attacco, avvenuto appena due giorni dopo la conferma della dottoressa Porcu alla guida dell'azienda sanitaria oristanese avanzando "forti dubbi di strumentalizzazione" sull'azione dei due sindacalisti.
Nel merito delle singole accuse, la Direzione della Asl ricorda in particolare che i tempi di attesa nelle strutture oristanesi sono in molti casi inferiori a quelli di altre Aziende sanitarie e definisce "totalmente infondata" quella relativa alla mancata stabilizzazione dei precari e nega l'esistenza di irregolarità relativamente ai turni di lavoro e di reperibilità dei medici.
Quanto alla assegnazione degli incarichi, invece, la nota dell'Azienda sanitaria spiega che la Direzione generale interviene nel conferimento o nella proroga dell'incarico solo ed esclusivamente sulla base delle valutazioni espresse dai direttori dei singoli servizi. |