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Tariffe più basse per i Comuni che conferiscono i rifiuti a Macchiareddu. Il consiglio di amministrazione del Cacip e l'assemblea dei sindaci dei centri che fanno parte del consorzio pubblico, hanno deciso di abbassare il prezzo del conferimento della frazione umida dei rifiuti a 90 euro a tonnellata. Lo scorso anno era stato già ridotto da 123 a 113 euro.
Per quanto riguarda la frazione del secco, destinata ad essere bruciata nel termovalorizzatore del Tecnocasic, per il terzo anno la tariffa non sarà aumentata: anche nel 2016 il costo resterà fermo a 164 euro a tonnellata. Lo scorso anno nella stazione di compostaggio di Macchiareddu sono stati conferiti 39.000 tonnellate di umido. "Attualmente l'impianto smaltisce 124.000 tonnellate di secco all'anno – spiega il presidente del Cacip Salvatore Mattana – ma con i lavori di adeguamento tecnologico del termovalorizzatore puntiamo a raggiungere le 150.000 tonnellate. Il revamping permetterebbe non solo di ammodernare un impianto ormai vecchio di vent'anni, ma anche di migliorare la resa perché non occorreranno più le fermate programmate per la manutenzione delle linee di produzione".
I tempi. "Fondamentali saranno i prossimi mesi – chiarisce Mattana – entro la metà di febbraio il progetto potrebbe essere già approvato, in tal caso ad aprile saremmo già in grado di predisporre la gara d'appalto. Secondo i nostri piani i lavori dovrebbero partire entro l'anno: l'entrata in funzione del revamping abbasserebbe notevolmente i costi di gestione del termovalorizzatore". Il prossimo obiettivo è aumentare il conferimento dell'umido. "Puntiamo a raggiungere le 50.000 tonnellate di umido – annuncia il numero uno del Cacip – in questo modo l'ambizioso progetto di produrre biogas dai rifiuti potrà avere un senso".