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Si profila la piena operatività ad aprile per la riforma degli enti locali, quando cioè tutte le Unioni dei Comuni saranno formate secondo i criteri previsti dalla nuova legge, compreso il trasferimento delle funzioni e la ricollocazione del personale delle Province. Quest'ultime, in questa fase di transizione, resteranno in vita, seppur depotenziate, in attesa della loro definitiva cancellazione dallo Statuto sardo per fare spazio alle Unioni metropolitane, così da accontentare quei territori, Sassari in testa, orfani della città metropolitana.
L'architettura basata su Regione e Comuni con la sola città metropolitana di Cagliari, rimarrà così come è stata pensata, mentre su alcuni punti – è il caso di un'accelerata per la sparizione delle Province – si potrebbero trovare un'intesa con l'opposizione. Se ci sarà sintesi sulle proposte ben venga, altrimenti la maggioranza è pronta a proseguire dritta per la sua strada, anche se la compattezza, nei fatti, potrebbe non corrispondere alle reali esigenze delle diverse sensibilità politiche. Il centrosinistra si è riunito anche oggi pomeriggio con l'assessore competente, Cristiano Erriu, per fugare gli ultimi dubbi sugli assetti della riforma.
Fermo il Consiglio, continua a lavorare la commissione Autonomia con l'esame degli emendamenti – circa 4.000 solo quelli del centrodestra – mentre domani si riunisce il gruppo di consiglieri bipartisan per definire il tutto, poi martedì mattina nuovo vertice di maggioranza prima del rientro in Aula alle 16.
Nel frattempo dall'opposizione arrivano le prime proposte "per mettere fine alla farsa". "Il disegno di legge all'esame dell'Assemblea, così com'è, non può essere né approvato, né modificato. Si trovi allora un accordo su pochi punti qualificanti e si riscriva daccapo la legge di riforma, lasciando le questioni di dettaglio a un secondo momento – suggerisce il capogruppo dei Riformatori Attilio Dedoni – Tre i principi fondamentali: le due città metropolitane di Cagliari e Sassari, una zona franca integrale che ricomprenda tutta la Sardegna centrale e il superamento delle Province con la ricollocazione del personale. Su tutto il resto si potrà discutere in seguito – spiega l'esponente della minoranza – passando subito all'esame della manovra di bilancio".
All'attacco Fdi. "Ancora una volta le divisioni insanabili della maggioranza del centrosinistra vengono subite dai sardi e il tanto reclamizzato provvedimento sugli Enti locali subisce un ulteriore ritardo – denunciano i consiglieri Paolo Truzzu e Gianni Lampis – Dopo le tante versioni presentate dalla Giunta, dopo la tragicommedia di dicembre, dopo che la maggioranza si è ritirata in buon ordine a seguito dell'opposizione dura ed intransigente del centrodestra, ecco il nuovo rinvio".