neonata-morta-in-tugurio-nonno-and-ldquo-non-sapevamo-che-mia-figlia-fosse-incinta-and-rdquo

"Ha chiamato mia sorella, era stata contattata da un amico, mi ha detto di muovermi, di andare presto a casa di mia figlia perché stava partorendo, per me è stato un fulmine a ciel sereno, non ne sapevamo nulla". È il drammatico racconto di Giancarlo Gaspa, il padre della donna di 30 anni che due giorni fa ha partorito in casa, in condizioni igieniche estreme, una bimba che quando i sanitari sono intervenuti era già morta.
"Non vedevo mia figlia dall'estate – spiega il padre all'ANSA, visibilmente provato – ma un'altra mia figlia che l'ha incontrata per Natale mi ha detto di non essersi resa conto di nulla. Non ha mai parlato di niente con nessuno, neanche con sua madre – aggiunge – Poi in questi ultimi giorni ci ha spiegato che il suo timore era che i servizi sociali potessero portarle via la piccola". Giancarlo Gaspa ha provato più volte a convincere la figlia a tornare a casa: ci riproverà, assicura.
"Per lei la porta è sempre aperta – conferma – se vuole continuare a stare col suo compagno speriamo almeno che trovino un'altra sistemazione, quel posto è invivibile".