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Si inasprisce la battaglia dei lavoratori del porticciolo turistico di Sant'Antioco preoccupati per la scadenza della concessione demaniale che mette a rischio il loro posto. Questa mattina sono tornati nell'edificio che ospita gli uffici e sono saliti sul tetto: un blitz estemporaneo per poi riscendere e mantenere il presidio in atto in queste settimane.
Infruttuosi, finora, gli incontri con Regione, Comune e Capitaneria di porto. Ma il servizio nel porticciolo non è mai stato interrotto. Oggi nell'ultimo confronto – assente però il Demanio – sono emerse alcune novità: nel bando di gara per la nuova concessione sarebbe stato inserito solo mezzo porticciolo, cioè quello relativo alla banchina del lungomare verso Calasetta. Il bando prevede la concessione per dieci anni al costo di 70mila euro l'anno. La questione adesso è stata aggiornata a mercoledì prossimo, 13 gennaio, per verificare se ci sono ancora spazi per ridurre ulteriormente il canone, anche alla luce del fatto che non tutto il porticciolo sarà dato in concessione. La Caria's Investment Company, già proprietaria dei moli, ha confermato la disponibilità alla gestione e all'assunzione dei dipendenti, una manifestazione di interesse è anche arrivata da un'altra società.
"Proseguiamo nel presidio – conferma la Cisl – auspicando velocità nel percorso e buon senso da parte di tutti, anche in riferimento alla possibilità di rivedere i costi di affitto per consentire una ripresa immediata della gestione del porticciolo e il rientro dei lavoratori. Mercoledì pensiamo che alla riunione si debbano dare priorità alle scelte economiche e occupazionali".