L'acqua a Olbia rimane non potabile, in attesa dell'esito degli esami eseguiti dall'Arpas sui campionamenti fatti dalla Asl gallurese in questi giorni. A fugare i dubbi sull'utilizzo dell'acqua dopo il balletto dei dati, non è servito neppure l'incontro di oggi in Comune tra il sindaco Gianni Giovannelli e i vertici di Abbanoa, il gestore delle risorse idriche nell'Isola, e di Egas, l'ente di governo dell'ambito della Sardegna.
I dirigenti dell'Egas, con il direttore generale Paolo Porcu, hanno ispezionato nel pomeriggio l'impianto di potabilizzazione dell'Agnata: nessuna dichiarazione ufficiale ma è trapelato che si tratta di "un impianto datato" per il quale sono stati spesi "molti soldi" senza però ottenere un miglioramento delle performance, anche perchè i lavori non sono ancora stati completati. "Entro aprile – ha detto Giovannelli – Abbanoa ci ha assicurato che verranno completati alcuni interventi che consentiranno di realizzare significativi miglioramenti della capacità produttiva dell'impianto, mentre il potenziamento dello stesso potabilizzatore, con un investimento di 4 milioni di euro, dovrebbe concludersi entro giugno 2017".
La 'guerra' dell'acqua a Olbia, dunque, continua, rinfocolata dall'ennesima ordinanza di non potabilità. E il Comune si schiera in prima fila a tutela della popolazione, sollecitando Abbanoa a ridurre le tariffe "per il periodo di adozione delle ordinanze che limitano l'utilizzo della risorsa". Il primo cittadino si spinge anche oltre: "se alla fine di questa vicenda dovessimo individuare precise responsabilità di una gestione non corretta di un bene prezioso, come l'acqua, formalizzeremo una circostanziata denuncia all'autorità giudiziaria", spiega Giovannelli.
Il caso scoppia alla fine di ottobre: a causa della presenza di manganese, il sindaco è costretto ad emanare un'ordinanza di divieto di utilizzo dell'acqua a fini alimentari; divieto revocato il 15 dicembre, ma poi ristabilito il 5 gennaio per lo sforamento dei limiti di manganese e alluminio. Il 7 gennaio Abbona comunica che l'acqua risulta conferme ai requisiti di qualità e invita la Asl ad attivarsi con il Comune per consentirne nuovamente l'uso ai cittadini. Ma la situazione non si sblocca: oggi il vertice, purtroppo ancora non risolutivo.
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Acqua non potabile: guerra tra Comune e Abbanoa







