"Ogni tanto un poco di silenzioso pudore da chi nel centrodestra sardo ha fatto guai nei trasporti isolani ci starebbe bene", così, il deputato del Pd Francesco Sanna che accusa chi ha governato prima di Francesco Pigliaru di "maldestra confusione tra l'incentivazione delle compagnie low cost e la continuità territoriale", nella convinzione "che non esista competenza europea in questa materia".
Ma, continua Sanna, non tutto è perso: "La ripresa di un dialogo con la Commissione europea che impegni tutti i livelli di governo, senza sottomissioni preventive al piglio spesso prepotente dei 'giganti' dell'aria, anche di specie low cost, può ancora riaprire occasioni per rafforzare il sistema aeroportuale sardo, e arricchire sia le chances di sviluppo turistico dei territori, sia il diritto alla mobilità dei sardi".
"Quando si parla di trasporti il centrodestra non ha alibi, tanto meno può permettersi di portare a esempio il suo operato", così il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Pietro Cocco, che ricorda all'opposizione "le scelte dannose compiute in passato non solo sugli aerei, ma anche sui trasporti marittimi, penso al disastro della Flotta Sarda che ha affondato la Saremar sotto un mare di debiti e alla totale assenza di iniziative sul tavolo nazionale in merito alla privatizzazione di Tirrenia".
Cocco è d'accordo con Renato Soru nel sostenere che "lo stallo in cui ci troviamo è frutto dei clamorosi errori compiuti dalla Giunta Cappellacci fra il 2010 e il 2013: dalla ritardata notifica del regime di aiuti alla Commissione Europea alla mancata attuazione della gara per la selezione delle compagnie aeree beneficiarie". Quanto poi alla scelta di allargare la Ct1 "che ha portato un aggravio di spesa di 44 milioni di euro sulle casse della Regione e che il centrodestra si ostina a difendere", Cocco ritiene che "per la Sardegna è prioritario il principio della salvaguardia della mobilità dei sardi".
L'analisi di Soru sul trasporto aereo non fa una piega neanche secondo Salvatore Demontis, consigliere regionale del Pd: "L'europarlamentare chiarisce, documenti alla mano, che la procedura di infrazione europea attualmente in corso è dovuta ai gravi errori procedurali compiuti dalla giunta Cappellacci nel periodo 2010-2013. Ancora una volta, però, il centrodestra finge di non capire. Sono certo che la giunta Pigliaru saprà dare una risposta tempestiva all'esigenza di mobilità dei sardi".







