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La maggioranza si spacca in Aula sulla rete metropolitana di Olbia e l'emendamento dei consiglieri galluresi del centrosinistra viene bocciato dagli stessi colleghi di partito. Così nel Nord Est potrà nascere solo una città media, quella di Olbia che supera la soglia dei 30mila abitanti, mentre Tempio dovrà organizzarsi in una Unione di Comuni e se riuscirà a mettere d'accordo altre città, come Golfo Aranci e Arzachena, potrebbe creare la rete urbana.
Sull'emendamento dei galluresi la maggioranza aveva chiesto il ritiro, ma Giuseppe Meloni (Pd), Gianfranco Zanchetta (Upc), Raimondo Perra (Psi) e Giuseppe Fasolino (Fi) – unico esponente dell'opposizione ad avere sottoscritto la proposta di modifica – hanno deciso di lasciato il documento al voto dell'Aula. Di qui lo strappo: il centrosinistra ha votato contro (29 no), mentre il centrodestra più i firmatari dell'emendamento Zanchetta e Meloni – i soli presenti in Consiglio – si sono espressi per il sì (20 in totale i favorevoli).
Bocciato anche l'emendamento, ritirato dalla maggioranza e fatto proprio dalle opposizioni, che portava da 30mila a 10mila la soglia utile per far nascere una città media.

Nel frattempo è passato, con i soli voti della maggioranza, l'emendamento che sostituisce in toto l'articolo 2 della riforma e che prevede l'articolazione delle autonomie locali in città metropolitana di Cagliari, città media con oltre 30mila abitanti, rete urbana (Unione dei Comuni con una o più città medie e uno o più Comuni o due Comuni che superino i 50 mila abitanti), e rete metropolitana che comprende due città medie e altri Comuni del territorio con almeno 150 mila abitanti. In questa casistica rientra solo l'area di Sassari e Alghero.
Per effetto di questa approvazione sono decaduti tutti gli emendamenti all'articolo 2 e si è passati all'esame dell'articolo 3. 

Improvvisa accelerazione in Consiglio regionale sulla riforma degli enti locali. Il centrodestra non è intervenuto su molti emendamenti all'articolo 3 (politiche in materia di autonomie locali) e la maggioranza ha potuto approvare il nuovo testo dell'articolo sostituito totalmente da una proposta di modifica.
Il provvedimento assegna alla Regione il compito di finanziare le gestioni realizzate in forma associata, di sostenere i territori svantaggiati, decentrare i servizi territoriali dell'amministrazione e delle ex Province sulla base degli ambiti strategici e delle zone omogenee.
Secondo quanto si è appreso, i lavori dell'Aula proseguiranno sino a questa sera con l'obiettivo approvare il testo fino all'articolo 5.