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"La Regione eserciti tutto il suo potere per esigere da Bruxelles tempi brevi e certi per la conclusione della procedura di infrazione, pretendendo che venga riconosciuto che le scelte fatte dalla Sardegna in tema di trasporto aereo hanno giovato alla società che gestisce l'aeroporto di Alghero e all'economia del territorio, mentre un'eventuale sanzione significherebbe il fallimento della Sogeaal e una mazzata tremenda per il turismo in provincia di Sassari e per il diritto alla mobilità di chi ci vive".
È l'appello unanime lanciato dal Nord Ovest Sardegna.
L'ennesima invocazione in direzione di Cagliari è partita oggi da palazzo Ducale, sede del Comune di Sassari, dove il sindaco del capoluogo, Nicola Sanna, ha convocato primi cittadini, attori economici e rappresentanti sindacali. Una chiamata alle armi cui hanno risposto più della metà dei Comuni del Nord Ovest, a iniziare da quelli di Alghero e Porto Torres, che per le strategie turistiche e della mobilità da e per il territorio sono centrali. Alla fine del dibattito, i sindaci hanno deciso di sottoscrivere un documento da inviare al presidente della Regione, Francesco Pigliaru.
"Sul trasporto aereo non si può arretrare di un millimetro, non possiamo restare ad aspettare che siano prese decisioni di cui ignoriamo i tempi", avverte Sanna. "Il Nord Ovest Sardegna è in mobilitazione permanente – sottolinea il sindaco – al di là delle dichiarazioni di intenti, ci aspettiamo qualche prova concreta di attenzione per questo territorio, su questo e su tanti altri temi". Un messaggio chiaro, rivolto a Cagliari, raccolto in prima persona dall'assessore regionale dei Trasporti, Massimo Deiana, che ha partecipato al summit di oggi.
"La Regione non è né a favore né contro il low cost, vuole semplicemente che si operi entro le regole", ha spiegato l'esponente della Giunta anche per fare chiarezza rispetto alle polemiche di questi ultimi giorni, quando diversi esponenti dell'opposizione in Consiglio regionale ma anche soprattutto l'eurodeputato e segretario regionale del Pd, Renato Soru, hanno chiesto al governo sardo di darsi una mossa e di intervenire con leggi ad hoc a sostegno del trasporto aereo in generale e dei low cost in particolare.
"È un argomento molto tecnico e molto delicato, non c'è spazio per la demagogia", sono le parole con cui Deiana rispedisce al mittente ogni tentativo di coinvolgerlo nello scontro con Soru. Nel merito dei problemi sollevati dal Nord Ovest Sardegna, invece, l'assessore rassicura. "Riteniamo che il traffico aereo sia una fantastica opportunità per il territorio e la Regione vuole sostenerla". Accorato anche l'appello del sindaco di Alghero, Mario Bruno. La Riviera del corallo ospita l'aeroporto ed è comunque la capitale del turismo, quantomeno a livello territoriale. Il sempre più imminente disimpegno di Ryanair, in assenza di alternative, per la città sarebbe una sciagura. "Gli unici dati certi sono l'assenza di quattordici rotte importanti dall'aeroporto di Alghero e la mancanza di una strategia complessiva, la Regione agisca secondo gli orientamenti europei", è la richiesta ribadita da Bruno. "Chi si assume l'onere di governo non può stare fermo – dice – lo siamo rimasti per due anni, ma ora è a rischio lo sviluppo del nostro territorio".
Di low cost si è discusso nel pomeriggio anche ad Alghero, dove si sono incontrati ristoratori e gestori di esercizi pubblici. Convocato dal presidente territoriale di Fipe Confcommercio, Enrico Daga, il confronto è servito per stabilire formalmente l'adesione al Fondo straordinario a supporto del traffico aereo sull'aeroporto di Alghero, promosso da Confcommercio e Camera di Commercio con l'obiettivo di dotarsi attraverso l'impegno del sistema economico delle risorse necessarie per garantire al territorio il necessario approvvigionamento di voli.