La Regione Sardegna nella partita con una compartecipazione al rischio di impresa attraverso aziende pubbliche o semi pubbliche. E' una delle ipotesi alternative che, come hanno riferito i sindacati dopo il vertice in viale Trento, il governatore Francesco Pigliaru ha prospettato per la soluzione della vertenza Alcoa, in particolare per convincere Glencore (società che lo scorso anno ha siglato l'intesa per riavviare lo stabilimento di Portovesme) a non abbandonare il tavolo delle trattative.
"Il presidente della Giunta ha anche parlato di Interconnector, lo stesso sistema di intervento utilizzato per l'Ilva di Taranto", ha precisato il segretario di Cisl metalmeccanici, Rino Barca. Per Roberto Forresu, Cgil, "quella di oggi è l'ennesima iniziativa per riportare la vertenza Alcoa al centro dell'interesse, ma servono tempi brevi, non vorrei che si arrivasse a una soluzione quando ormai è troppo tardi".
Daniela Piras della Uil ha sottolineato "l'importanza delle azioni della Regione che prospetta percorsi nuovi per mantenere vivo l'interesse di Glencore", mentre Massimo Cara (rsu Cisl) ha ricordato l'utilità di "dichiarare l'alluminio strategico attraverso un decreto legge".
All'incontro di oggi ha preso parte anche l'assessore regionale del Lavoro, Virginia Mura. "Abbiamo parlato anche di ammortizzatori sociali – ha spiegato Barca in proposito – visto che per una cinquantina di operai rappresentano l'unica fonte di sostentamento. Ci siamo dati appuntamento per riprendere il discorso alla fine della settimana o agli inizi della prossima".
Regione Alcoa, ecco le alternative a Glencore
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