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Sopprimere Igea, Fluorite di Silius e Carbosulcis e istituire l'Agenzia regionale per le bonifiche per riordinare le funzioni in materia di bonifiche ambientali e svolgere le attività di ripristino senza intermediari. I circa 700 dipendenti delle tre società, per poter transitare nell'Agenzia, dovranno espletare concorsi pubblici.
E' quanto prevede la proposta di legge presentata questa mattina dal gruppo dei Riformatori sardi. Si tratta di 16 articoli che cercano di superare i rilievi del Governo sollevati con la legge istitutiva dell'Arbam, l'agenzia regionale per le bonifiche ambientali) istituita di recente.
Secondo la proposta, per l'attuazione degli interventi si potrà provvedere in deroga alle normative vigenti applicando le disposizioni in materia di Protezione civile. L'agenzia sarà sottoposta ai poteri di indirizzo, vigilanza e controllo della Regione, attraverso la Giunta regionale.
"Finora sono stati spesi centinaia di milioni di euro per bonifiche mai fatte e per fare assunzioni clientelari – sostiene il coordinatore dei Riformatori, Michele Cossa – Non vogliamo che vengano più persi soldi in mille rivoli e che venga attuata la verifica sulle bonifiche che devono essere effettivamente realizzate. L'Agenzia è uno strumento moderno e versatile che permette di agire con immediatezza e che risponde subito alla Giunta".
Secondo Roberto Frongia, "la Regione dovrebbe fermare le macchine delle tre società in house e prevedere una sorta si mobilità tra queste quando servono competenze specifiche visto che sono stati spesi denari per la formazione dei dipendenti.
Serve un riordino di tutto l'apparato che, per statuto o per specifica competenza industriale, è chiamato a concorrere alle bonifiche, come Parco geominerario e Ati Ifras".