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"L'Aias fa shopping immobiliare, mentre i suoi dipendenti hanno ancora un imbarazzante arretrato di stipendi". Lo denunciano i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil del pubblico impiego, Nino Cois, Davide Paderi e Fulvia Murru. Anche il coordinamento sanità dell'Usb si aggiunge al coro, chiedendo l'immediato pagamento delle spettanze arretrate.
"L'acquisto del mercato civico di Serramanna segna un punto di svolta nella crisi finanziaria Aias – osservano – Ora immediatamente devono essere sbloccati gli stipendi arretrati ai lavoratori, senza scuse o ulteriori ritardi e devono essere realizzati investimenti per il miglioramento delle strutture, dotazioni e soprattutto dei mezzi di trasporto, troppo vecchi e inadeguati per un servizio cosi delicato come quello del trasporto disabili e malati".
I sindacati lanciano anche un appello alla Giunta regionale perché vigili su queste novità "che non possono essere considerate casuali o scollegate dalle capacità finanziarie Aias. Sono anni che ad ogni tavolo i vertici Aias e Fondazione denunciano una difficilissima crisi finanziaria che impedisce loro di muoversi – concludono – Se ripartono gli investimenti significa che tutto è risolto. Se cosi non fosse allora la situazione si complica e non di poco".
"Quello che ci preme sottolineare è il fatto che la cifra di 200 mila euro, come appare sulla stampa, viene sborsata da un'azienda che, adducendo motivi di cassa, ha deciso di licenziare più di cento lavoratori nello scorso anno – osserva l'Usb – La stessa azienda che continua, malgrado i solleciti, a pagare gli stipendi ai propri dipendenti con quattro mensilità di ritardo".