Lancia una campagna di sensibilizzazione contro l’anoressia postando una fotografia artistica e Facebook gliela rimuove e blocca il profilo.
Lei si chiama Elisa Cogotti, giovane fotografa cagliaritana specializzata in ritratti artistici, e la fotografia rimossa ritrae, con colori volutamente desaturati e drammatici, una giovane molto magra, nuda, abbandonata e arresa su un letto.

Elisa Cogotti, fotografa
“L’immagine – racconta la fotografa – mette in luce la resa, l’abbandono a un male che si può nascondere ovunque, anche nel vicino della porta accanto. Dopo la pubblicazione la fotografia era stata molto apprezzata anche da ragazze che il problema l’ hanno vissuto e lo vivono tutt’ora e che mi hanno scritto in privato raccontandomi la loro storia. Ho avuto il segnale forte e chiaro che il messaggio sia arrivato, perché farmela togliere?”.
“Quello che dispiace – continua – è che in rete circola di tutto, vediamo tutti i giorni immagini molto forti, offensive, pedofile, porno o a sfondo razzista. Non si spiega come mai Facebook, nonostante le mie segnalazioni e quelle di altre persone che hanno preso a cuore la campagna, faccia scorrere tranquillamente certe immagini e ne blocchi altre che invece hanno un forte valore e un senso molto importante a livello umano e sociale”.
A poche ore dalla pubblicazione dell'immagine Elisa ha ricevuto un messaggio dal social network che la invitava a rimuovere il ritratto e il suo profilo è stato sospeso a più riprese.
La redazione di Cagliaripad, ritenendo la censura un grave sopruso e quella contro l'anoressia un'importante lotta da non ostacolare, ha deciso di pubblicare la foto incriminata per sostenere Elisa nel suo intento e nella sua campagna di sensibilizzazione.







