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Quotazioni in ribasso per acquisto e affitto di negozi a Cagliari e Sassari. Nel capoluogo i prezzi scendono del 5,5 per cento nelle vie di passaggio e del 7,3 per cento per le strade meno battute. Per le locazioni il calo va dal 4,7 al 5,1 per cento.
Sono alcuni dei numeri del report dell'ufficio studi di Tecnocasa relativi al primo semestre 2015. A Cagliari i compratori sono quasi sempre investitori attirati da rendimenti importanti che si attestano tra il 7% ed il 9% annuo lordo, mentre chi decide di intraprendere un'attività commerciale preferisce andare in affitto.
Chi è nella ristorazione in genere cerca soluzioni commerciali con un'ampiezza compresa tra 150 e 200 mq, con la presenza di 3 bagni e l'esistenza di una canna fumaria o cappa con filtro a carboni attivi (essendo vietata l'installazione di nuove canne fumarie esterne).
Nel Centro storico le attività più presenti sono ristoranti, pub e B&B, mentre i negozi di abbigliamento e calzature si trovano principalmente su via Roma, via Manno, Largo C. Felice, corso Vittorio Emanuele e piazza Yenne. I prezzi dei negozi in vie di passaggio sono compresi tra 1400 e 2200 euro al mq, mentre per l'affitto la spesa oscilla tra 300 e 360 euro al mq annuo. Commerciali anche via Is Mirrionis, viale Sant'Avendrace e viale Trieste con valori che si attestano tra 1200 e 1600 euro al mq e canoni compresi tra 100 e 140 euro al mq annuo.
Da segnalare la riqualificazione della zona Villanova grazie alla creazione di un'area pedonale e all'apertura di attività di ristorazione e negozi di abbigliamento: qui le quotazioni oscillano tra 2500 e 3000 euro al mq. In calo anche i prezzi di uffici, capannoni e laboratori.
A Sassari decremento più contenuto: si va dal -2,3 per cento al -1,3 per cento per l'acquisto, mentre per le locazioni si oscilla tra -1,2 per cento e -0,8 per cento. Buona la domanda di negozi in locazione, in particolare nelle aree di passaggio del centro di Sassari. Si registrano sporadici acquisti da parte di investitori intenzionati a mettere a reddito i propri capitali.
Le attività più fiorenti sono quelle legate alla somministrazione e al food in genere (bar, ristoranti, salumieri, panettieri, negozi specializzati in prodotti tipici) mentre sono in netto calo le richieste di strutture per la vendita di abbigliamento.