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Tutti contro il Cocer. Sel e Cinquestelle attaccano il delegato Antonsergio Belfiori sulla sua dichiarazione in merito all'ottenimento della certificazione Iso da parte del poligono di Quirra.
"Il Cocer è l'organismo di rappresentanza dei militari e su questo terreno dovrebbe attestarsi, invece che scendere in campo (come fa da mesi) in un dibattito tutto politico sulle servitù militari in Sardegna, questione che non ha nulla a che vedere con la difesa di interessi di corpo – dice il deputato Michele Piras -. La ISO 14001 non certifica in alcuna maniera la qualità e salubrità dell'ambiente, semmai la fiducia nel fatto che l'azienda o ente gestore di un determinato sito abbia la volontà di operare in tal senso – prosegue il parlamentare sardo -.
Perciò le dichiarazioni rilasciate dal delegato Cocer non hanno alcun fondamento scientifico e generano solamente confusione in un dibattito complesso e molto più ampio. Dire che Quirra è un'oasi è una solenne sciocchezza. Il tema perciò resta tutto in piedi: dopo sessanta lunghi anni la Sardegna ha già dato e i poligoni vanno chiusi, bonificati e riconvertiti".
"Sulla fantomatica sicurezza e qualità ambientale del poligono militare interforze di Quirra, un delegato nazionale del Cocer Interforze ha propalato notizie prive di sostanza e fondamento, traendo in inganno alcuni mezzi di informazione – sostiene il senatore e vice capogruppo del M5S Roberto Cotti – Affermare infatti che 'il poligono ha ottenuto la certificazione europea ISO 14001' dimostra quanto sia attendibile la preparazione scientifica di chi confonde, evidentemente, tale certificazione con quella Emas. Infatti, come tutte le certificazioni ISO, la 14001 è un'attestazione di gestione del processo produttivo dell'azienda, non un marchio di qualità del prodotto – ribadisce – La ISO 14001 è uno standard di certificazione mondiale, vecchio, solo di recente aggiornato, mentre l'Emas è l'attuale, vera, unica, certificazione europea".