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Si è avvalso della facoltà di non rispondere Graziano Mesina l'ex primula rossa del banditismo sardo, finito in manette il 10 giugno 2013 insieme ad altre 23 persone con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga. Oggi nell'ennesima udienza del processo, 'Grazianeddu', indicato come il boss della banda, doveva essere interrogato in aula, ma ha preferito rimanere in silenzio.
Con lui sul banco degli imputati ci sono l'avvocato Corrado Altea, Franco Pinna, Efisio Mura, Enrico Fois – conosciuto come Vinicio – Luigi Atzori e Gigino Milia. La posizione di quest' ultimo è stata stralciata per problemi di salute. Dopo aver ascoltato brevemente un consulente, il processo è stato aggiornato al 18 febbraio prossimo quando si deciderà anche sull'eventuale sospensione del procedimento nei confronti di Milia.
In un altro processo, con rito abbreviato davanti al Gup Cristina Ornano, gli altri componenti della banda sono già stati condannati in primo grado a pene complessive che sfiorano i 150 anni di carcere.