"La riduzione dell'imposizione fiscale per le imprese aveva avuto effetti positivi sul sistema economico, l'auspicio è che la scelta possa essere rivista", anche il direttore generale del Banco di Sardegna, Giuseppe Cuccurese, si schiera con coloro che sollecitano un'alternativa all'aumento dell'Irpef e Irap per coprire il disavanzo della sanità.
Cuccurese, assieme al Capo area impresa Sardegna di Banca Intesa, Marcello Di Martino, sono stati sentiti in audizione dalla commissione Bilancio, presieduta da Franco Sabatini (Pd), che sta esaminando la Manovra 2016, sulla cui impostazione i due vertici dell'istituto di credito hanno espresso apprezzamento.
Tra le diverse ipotesi che vengono fatte in questi giorni in Consiglio per recuperare 150 milioni di euro, un diverso utilizzo delle riserve erariali, condizionato però all'approvazione da parte del Governo delle norme di attuazione dello Statuto sardo, una rimodulazione del fondo unico per gli enti locali – soluzione però osteggiata dal coordinamento delle autonomie locali (Anci, Cal, Asel e Aiccre) – e l'utilizzo del fondo Sfirs. Anche questa possibilità però non sarebbe percorribile perché le risorse di questo fondo sono bloccate sino al 2017. Più probabile, invece, che la norma sull'aumento della tassazione abbia efficacia solo per il 2016, mentre dal prossimo anno si potranno usare le riserve erariali. Ma la decisione deve essere ancora discussa nella composita maggioranza di centrosinistra.
Regione Banco di Sardegna, no aumento Irpef
Banco di Sardegna, no aumento Irpef







